Kenya, quando la natura dà spettacolo

Parchi e riserve del Kenya regalano alcune delle bellezze naturalistiche più spettacolari e incontaminate della Terra da vedere con un safari

Molti turisti del Kenya conoscono soprattutto le località di mare. Ma il Paese offre alcune delle bellezze naturalistiche più spettacolari e incontaminate che esistano sulla faccia della Terra. Se avete in programma un viaggio in Kenya, non perdetevi l’esperienza di un safari in una riserva naturale. Ben 22 parchi nazionali, 28 riservecinque santuariquattro parchi marini nazionali sei riserve marine. La tutela e la conservazione di questi luoghi sono gestite dal Kenya Wildlife Service (KWS), che ha anche il compito di gestire tutte le attività all’interno dei parchi, dal turismo all’habitat naturale. Qui è possibile incontrare i Big Five (leone, elefante, leopardo, rinoceronte e bufalo), un’esperienza da fare almena volta nella vita.

Tra i luoghi più belli da visitare c’è la Riserva faunistica del Masai Mara, nella pianura di Serengeti, nel sud ovest del Kenya, al confine con la Tanzania, con il quale forma un unico ecosistema. Il nome della riserva deriva dal nome del popolo Masai e del fiume Mara. La riserva è nota per l’eccezionale concentrazione di fauna e per la migrazione di gnu e zebre che ha luogo in ottobre e in aprile.

Il Kenya ha anche molte zone umide, particolarmente concentrate nella Rift Valley, appena sopra l’equatore. Tra i più affascinanti c’è Lake Bogoria, che ospita il maggior numero di fenicotteri rosa del mondo. In alcuni punti si possono ammirare gli zampilli dei gayser e alcune sorgenti calde. Qui si trova anche Lake Baringo, formatosi nel letto di un antico vulcano, che ospita ben 470 specie di uccelli. E’ uno dei due laghi del Kenya con acque fresche, insieme a Lake Naivasha. Questo lago si  trova a 1.890 metri di altitudine ed è circondato da una palude frequentatata dagli ippopotami all’ingresso dell’Hell’s Gate National Park. Quello che un tempo faceva parte del Naivasha ora forma il piccolo Lake Oloiden che da lontano assume un’unica colorazione rosa per via della quantità immensa di fenicotteri rosa che si nutrono nelle sue acque ricche di alghe.

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