Mostar è la nuova meta dove andare nel 2020

Vicina e low cost, la perla della Bosnia Erzegovina è la destinazione più consigliata per un weekend

Parte il nuovo collegamento aereo di Flybosnia tra Roma a Mostar, in Bosnia. Una città che è stata il simbolo della rinascita del Paese e che oggi è tornata a splendere. Il suo simbolo per eccellenza è il ponte di Stari Most (“ponte vecchio”) sul fiume Neretva, che è stato ricostruito rispettando gli antichi dettami di una struttura risalente al XVI secolo e per questo è entrato a far parte della lista dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Ricostruito insieme alla meravigliosa città vecchia, con edifici e monumenti risalenti all’Impero Ottomano.

Mostar è una vera perla. Una città-cartolina, ricca di scorci deliziosi – come le due torri a guardia del fiume, anche chiamate i “custodi del ponte” o il “ponte storto”, il più antico della città – e per questo un’ottima idea per un weekend di coppia. Fare un giro per le stradine, sorseggiando caffè o vino nei tanti localini potrebbe regalare a qualsiasi coppia momenti di puro relax.

Qui si trovano numerosi edifici risalenti al periodo dell’Impero Austro-Ungarico che coniugano lo stile architettonico occidentale con quello orientale. La Scuola secondaria e il Bagno pubblico sono i più interessanti. Da visitare c’è anche il Palazzo Metropolitan, in stile neobarocco, dal quale si gode una bellissima vista sulla città.

In passato cuore pulsante del commercio dell’intera regione, con oltre 500 botteghe in epoca Ottomana, oggi Kujundziluk è la via più pittoresca della città. Si trova sulla sponda orientale del fiume e può essere osservata anche dalla sponda opposta, dove si vedono le tipiche casette di pietra. Sembra di trovarsi in un vero e proprio suq e dove si può acquistarea davvero di tutto.

Ma Mostar è anche il punto di partenza per alcune delle escursioni ed esperienze più belle che si possano fare in Bosnia. Come quella che conduce alle cascate Kravica, da ammirare d’inverno e dove potersi concedere un bagno nella piscina naturale.

Sulla riva del fiume Neretva, si trova anche Pocitelj, chiamata la “città di pietra” perché è arroccata su una montagna. Un piccolo villaggio della Bosnia Erzegovina che ha alle spalle una lunga storia come città fortificata e centro strategico nel Medioevo sotto il dominio ungherese e, in seguito, di quello Ottomano. Si possono visitare le rovine di alcuni preziosi edifici pubblici del periodo turco parzialmente danneggiati durante la guerra degli Anni Novanta, tra cui le moschee, l’hammam, i bagni e la torre dell’orologio.

Ma Mostar, soprattutto, dista solo mezz’ora di auto da Medjugorje. Che siate credenti o meno, questa cittadina “tra le colline” (questo il significato del nome), luogo di devozione mariana, è in grado di trasmettere una spiritualità unica. Non è necessario unirsi a gruppi religiosi, quindi, ora la si può visitare in autonomia e farsi la propria idea di questo luogo visitato da milioni di pellegrini ogni anno.

Oltre al nuovo volo diretto dall’Italia, c’è un altro  otivo per trascorrere una vacanza in Bosnia, È una meta (ancora) low cost.Gli hotel sono in generale molto economici, ma ancora di più lo è mangiare nei ristoranti, gustandoi uno dei numerosi piatti della tradizione locale.

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La deliziosa Mostar @123rf

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