Misterioso Laos, la gemma nascosta d’Oriente

Qui si respira l'autenticità dell'antica Indocina. E' il Paese dei templi e dei Budda, con una storia da scoprire e foreste da esplorare

A solo un’ora di volo da Bangkok, in Thailandia, si arriva nel Paese più misterioso del sud est asiatico: il Laos. Abitato fin da epoche remote, è il Paese più enigmatico e affascinante di quella che una volta era l’Indocina francese. Meta turistica ancora poco conosciuta, questo luogo offre la bellezza di un paesaggio incontaminato e l’impareggiabile occasione di entrare a contatto con uno stile di vita tradizionale, rimasto inalterato nel tempo.
La forte influenza delle religioni (buddismo, animismo e culto degli antenati) a cui sono legati i numerosi templi visitabili dai turisti, le tradizioni, i riti quotidiani, la cucina, il sorriso e la semplicità delle popolazioni locali regalano un’esperienza unica.
Luang Prabang è uno dei luoghi più spettacolari del Laos. Iscritto nella lista dei Patrimonio dell’Unesco, era l’antica capitale del regno ed è formata da antichi edifici, tra cui oltre 30 templi, il Palazzo Reale, il sacro Wat Mai, il tempio Wat Visoun e il tempio Wat Aham. Prima di partire si consiglia di salire in cima alla vetta del monte Phousi per ammirare la vista panoramica della città al tramonto.
Il sito di Vat Phu non ha nulla da invidiare alla celebre Angkor Wat in Cambogia. Questo complesso di edifici, anch’esso Patrimonio Unesco, è uno dei luoghi meglio preservati – anche più di Angkor Wat – e un fantastico esempio di architettura Khmer.
Se pensate che Stonehenge sia l’unico posto dove vedere monoliti preistorici non avete visitato la pianura di Jars, dove si trovano migliaia di enormi pietre sparse su un prato verdissimo risalenti all’età del bronzo.
Uno dei luoghi più spettacolari al mondo è Vientiane, la capitale del Laos. Affacciata sul fiume, è ricca di templi buddisti tra cui il meraviglioso That Luang con la sua cupola d’oro, simbolo della città. Percorrendo i suoi larghi viali a bordo di un tipico tuk tuk si transita per l’elegante Palazzo Presidenziale e per il That Dam, un antico stupa. Si giunge poi al monastero Sri Sakhet di fronte al quale si trova la Haw Phra Kaew. Si raggiunge, infine, il Patuxai, un arco di trionfo edificato a somiglianza di quello parigino.
Il paesaggio del Laos è qualcosa di unico al mondo. Imperdibili sono le cascate Kuong Si, il lago Nam Ngum al cui interno si trovano alcune isole da esplorare, la caverna Kong Lor, un tunnel lungo 7,5 km circondato da foresta pluviale e da laghetti dalle acque cristalline in cui si incontrano, di tanto in tanto, piccoli villaggi di gente molto ospitale (assaggiate il loro piatto tipico, il Laap), e il reticolo di caverne di Vieng Xai, detto anche ‘la città nascosta’, usate dal movimento rivoluzionario durante la guerra contro gli americani.
Infine, si può navigare a bordo delle tipiche barche locali di legno per risalire il fiume Mekong fino alle celebri grotte Pak Ou. E per chi volesse rilassarsi al mare, si può scegliere tra 4000 isole, tra cui l’isola di Khong, Don Det e Done Khone. Nel Laos ci sono tre aeroporti internazionali: Vientiane, Luang Prabang e Pakse. Non ci sono voli diretti dall’Italia, ma è obbligatorio fare scalo a Bangkok o a Kuala Lumpur. Il periodo migliore per visitare il Paese va da ottobre a maggio, quando la stagione è più asciutta. Per girare all’interno del Paese si consiglia di prendere i pullman turistici, divertenti ed economici.

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