Lavorare viaggiando: ufficio? Non occorre

Ecco alcuni lavori che vi permettono di lavorare viaggiando in giro per il mondo

Quanti vorrebbero visitare nuovi posti per lavoro in tutto il mondo! Lavorare viaggiando è possibile, e ci sono moltissime occupazioni che lo permettono. E senza pagare nemmeno le spese che si affrontano normalmente in una vacanza. E’ molto meglio che stare in un ufficio, dove purtroppo un viaggio lo si può fare solamente con l’immaginazione!

Ad esempio, un fotografo professionista. Che sia per un quotidiano o per il suo negozio, il fotoreporter viene inviato ovunque ci sia un fatto da immortalare, che sia un raro esemplare di leone in Kenya o una zona di guerra, dove però c’è un alto rischio per la propria incolumità. Sulla stessa linea anche la professione del giornalista, come alcuni dei principali telegiornali italiani, che vivono in grandi città, come Parigi o Berlino, anche per molte settimane.

Ci sono però anche lavori che permettono di viaggiare all’estero senza rischiare la vita, come le due professioni sopra citate. La figura più comune è quella dell’hostess o dello steward. L’equipaggio di un aereo, composto generalmente da cinque a otto persone, sorvola i cieli di tutto il mondo e tra un volo e l’altro hanno anche la possibilità di visitare il Paese di arrivo, oltre ad avere una lussuosa camera d’albergo pagata dalla compagnia aerea. Stessa cosa anche per i piloti, naturalmente.

Anche conoscere bene le lingue è una qualità da dover sfruttare: ormai tutte le aziende che hanno rapporti con l’estero cercano personale che conosca almeno due lingue, in modo tale da poterlo inviare in altri Paesi per diversi lavori, come semplice diplomazia o per concludere importanti affari internazionali. E così, un viaggio di lavoro può portare anche una piacevole permanenza in hotel a quattro stelle in una delle città più belle del mondo. Nel mondo delle lingue, anche diventare guida turistica permette di viaggiare, magari appoggiandosi a delle aziende che promuovono queste occupazioni. Oltre a viaggiare, si potrà entrare nei maggiori musei senza pagare il prezzo del biglietto.

Infine, anche la tecnologia e il web vengono in aiuto per permettere di lavorare viaggiando. Aprire un blog in cui si raccontano le proprie esperienze in giro per il mondo è un ottimo modo per farsi conoscere. Sono molti i siti che si sono fatti conoscere in questo modo, e man mano che si diventa famosi e si acquisisce un pubblico, il biglietto dell’aereo o della nave e il pagamento degli hotel non saranno più un problema, anzi; saranno gli stessi albergatori a pagare il viaggio, in cambio di una recensione positiva che invogli i clienti a soggiornare in quel determinato hotel piuttosto che in altri.

Immagini: Depositphotos

Lavorare viaggiando: ufficio? Non occorre