Da Plovdiv a Sofia, alla scoperta della storia della Bulgaria

Un itinerario meraviglioso per scoprire la particolare storia della Bulgaria

Un Paese fatto di montagne imponenti, spiagge dorate, ma anche città ricche d’arte e con una vita notturna esuberante è la Bulgaria e visitarla significa scoprire una miscela di natura e storia che regala momenti indimenticabili. Per capirne le radici, la vera cultura e l’essenza è certamente indicato fare un tour da Plodiv a Sofia, un itinerario che, tappa dopo tappa, farà davvero conoscere la storia della Bulgaria.

Plovdiv, tra le città più antiche che esistano

Una delle città più importanti della Bulgaria, e fondamentale per scoprire l’anima di questo Paese, è Plovdiv. Basti pensare che si trova nel sud della Nazione ed è tra le più antiche città europee. Infatti, secondo alcuni archeologi, sarebbe la più antica in assoluto essendo stata fondata prima del 5000 a.C. Fondamentale crocevia sulla strada di Costantinopoli, vide alternarsi innumerevoli distruzioni e ricostruzioni, domini bizantini, russi e bulgari. Nel 14° secolo iniziò un lungo periodo sotto l’Impero Ottomano, che terminò alla fine del 19° secolo quando Plovdiv entrò a far parte dello stato bulgaro. Nel novecento condivise la sorte del resto del Paese, la tragedia delle due guerre mondiali seguite dall’epoca comunista, durante la quale la Bulgaria fu tra gli alleati più vicini all’Unione Sovietica.

Oggi Plovdiv possiede un vasto patrimonio di arte e cultura che testimonia il suo cosmopolitismo e gli ottomila anni di storia turbolenta. Dal sottosuolo non cessano di venire alla luce resti dell’epoca romana e pre-romana. Nel centro si possono vedere affiancate moschee, sinagoghe e chiese, oltre alle bellissime case del 19° secolo nel tipico stile denominato “barocco di Plovdiv”. Fuori dal centro ci sono i quartieri novecenteschi e i blocchi di edilizia popolare costruiti nell’epoca socialista.

Da non perdere sono il Museo Etnografico Regionale di Plovdiv e Nebet Tepe. Altrettanto straordinario è anche il Teatro Romano, noto anche come Antico Teatro di Filippo – uno dei meglio conservati al mondo e costruito nel I secolo d.C. Infine Kapana (ovvero “la trappola”) – il famoso angolo d’arte di Plovdiv, un labirinto di strade intrecciate fiancheggiate da negozi di arte moderna, piccoli caffè alla moda, muri da costruzione colorati dipinti da talentuosi artisti di strada e pezzi in costante evoluzione di arte moderna sparsi dietro ogni angolo.

Dopo Plovdiv l’altra tappa fondamentale per comprendere la storia della Bulgaria è Koprivštica a circa 100 chilometri dalla Capitale.

Plovdiv storia bulgaria

Plovdiv, Bulgaria, città vecchia

Koprivshtitsa, un villaggio tutto da scoprire

I pittoreschi villaggi della campagna bulgara danno l’impressione che poco è cambiato nel secolo scorso. Uno di questi è Koprivshtitsa, a circa un’ora a est di Sofia. Questa piccola perla è disseminata di innumerevoli monumenti storici e culturali tra cui case, chiese, musei, fontane d’acqua, un ossario, ponti e monumenti.

Ma non solo, qui è davvero fondamentale perdersi tra un gran numero di case-musei storici che un tempo appartenevano a importanti rivoluzionari e personaggi storici e con esempi di architettura rinascimentale bulgara della metà del XIX secolo.

La città di Koprivshtitsa, diffusa tra le pendici dei Monti Stara Planina e che un tempo era teatro delle battaglie per la liberazione della Bulgaria, con la sua storia e l’autentica architettura del XIX secolo, consente perciò di visitare le case di alcuni dei più eminenti bulgari, scrittori e ribelli, ammirare le vaste collezioni di tesori etnografici, tra cui armi antiche, intricati costumi nazionali e splendidi gioielli, motivo per cui è una tappa imperdibile.

Koprivshtitsa storia bulgaria

Il villaggio di Koprivshtitsa, Bulgaria

Sofia, Terra di confine

Non può di certo mancare se si vuole scoprire la storia della Bulgaria una tappa nella sua capitale: Sofia, una Terra di confine che ne ha viste e superate tante, compreso il fatto che ha cambiato nome 8 volte. Infatti, passeggiando per i larghi viali può succedere di incrociare i resti dei vecchi simboli del regime comunista a pochi metri dalle mura della vecchia Serdica, la Sofia Romana e un po’ più lontano una moschea o un bagno turco trasformato in museo.

Imperdibile è certamente la Cattedrale di Sant’Alessandro Nevsky, una delle più grandi chiese cristiane ortodosse del mondo e la seconda più grande della penisola balcanica e costruita tra il 1898 e il 1912. All’esterno colpiscono le cupole verdi e dorate, mentre l’interno è immenso: 5 navate che possono ospitare fino a 6.000 persone e una cupola centrale larga 50 metri. Un tripudio di marmi italiani, alabastro del Brasile, oro, centinaia di icone appese alle pareti.

Non da meno è la Basilica di Santa Sofia, una chiesa di mattoni rossi che sorge sulle fondamenta di un tempio sacro costruito in epoca romana. Qui si possono esplorare le catacombe e perdersi in un labirinto di tombe e corridoi antichi. Inoltre, gli scavi archeologici hanno accertato che la Chiesa di Santa Sofia è stata costruita nel IV secolo sui resti di numerosi edifici religiosi  precedenti e della necropoli della città di Serdica.

Se si vuole comprendere la particolare storia della Bulgaria, non può di certo mancare una tappa alla Rotonda di San Giorgio (Sveti Georgi), una piccola chiesa di soli 10 metri di diametro. Un gioiello costruito nel III secolo come tempio pagano e che è stata trasformata quasi subito in chiesa.

Bellissimo, anche il Museo Archeologico Nazionale di Sofia che è allestito in quella che è stata la più grande Moschea di Sofia, diventato poi ospedale e Palazzo delle Poste. Inoltre, qui ci sono 2 tesori che testimoniano la storia e la cultura di questo grande popolo: Vulchitrun Lukovit e Nikolayev che meritano assolutamente di essere scoperti.

Cattedrale Alexander Nevski

Cattedrale Alexander Nevski di Sofia, Bulgaria

La magnificenza del Monastero di Rila

Infine, in un tour da Plovdiv a Sofia per scoprire la storia della Bulgaria non può di certo mancare una tappa al Monastero di Rila, il più grande della Bulgaria e uno dei monumenti culturali più emblematici del Paese. Questo, infatti, è il centro spirituale più influente di tutta la Nazione. Fu fondato nel X secolo dal monaco eremita Giovanni di Rila, che in seguito fu nominato patrono della Bulgaria.

Il monastero di Rila è uno dei siti patrimonio mondiale dell’UNESCO del Paese e, pur trovandosi a circa 120 km dalla capitale Sofia, è un vero spettacolo per gli occhi: ovvero 8800 metri quadri dove i colori rincorrono i marmi; dove i balconi loggiati, anche di legno, fanno spazio a lunghe gallerie dipinte e le cupole e le architetture, così spavalde, vanno in netto contrasto con le mura che circondando la cittadella. Un edifico davvero unico al mondo e fondamentale per conoscere la storia di questo Paese speciale.

Monastero di Rila

Il Monastero di Rila, Bulgaria

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