Italiani in vacanza: come sono cambiati i nostri gusti

Dagli anni '50 ad oggi, le abitudini di viaggio non sono più le stesse. Ecco le destinazioni più gettonate

“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare”: una canzone diventata mantra per le nostre vacanze estive. Invece col passare degli anni sono cambiati non solo la spiaggia e il mare, ma soprattutto i luoghi di villeggiatura scelti dagli italiani. Evoluzione dei costumi e stili di vita, del mercato del lavoro, capacità di spesa e questioni geopolitiche hanno condizionato inevitabilmente le nostre vacanze dagli anni ’50 ad oggi.

Per ovvie ragioni climatiche il periodo estivo rimane quello preferito per partire, ma se prima i circa 30 giorni di ferie erano all’ordine del giorno, adesso si preferiscono periodi più brevi, magari spalmando i restanti giorni a disposizione per concedersi una vacanza in un altro periodo dell’anno.

Con il boom economico, l’acquisto di massa di nuove automobili e lo sviluppo della rete autostradale, la riviera romagnola e la Versilia sono state le mete preferite per gli italiani tra gli anni ’60 e ’80. Molto gettonate anche le spiagge del Veneto e della Liguria, mentre al Sud Sicilia e Calabria facevano la parte del leone. Col passare degli anni, la riduzione dei costi delle compagnie di navigazione hanno fatto pendere la bilancia a favore della Sardegna, mentre al posto della Calabria molti italiani hanno scelto la Puglia come meta estiva.

Dalla metà degli anni ’80 si è registrato un notevole incremento dei viaggi all’estero, per lo più con i pacchetti offerti dalle numerose agenzie di viaggio. In Europa Spagna e Francia erano (e sono tutt’ora) le mete preferite, mentre all’estero gli Stati Uniti, i Paesi del Maghreb e l’Egitto, dove i villaggi turistici sul Mar Rosso hanno conquistato i flussi provenienti dal nostro Paese.

Dagli anni ’90 ad oggi, la tecnologia ha dato una spinta decisiva al turismo fai-da-te, insieme al fiorire delle compagnie aeree low cost e la possibilità di prenotare online il proprio albergo/hotel/bed&breakfast. Così oltre alla tradizionali mete estive sono aumentati i viaggi verso le capitali europee, in generale per soggiorni più brevi, ma spalmati in più periodi dell’anno.

Gli anni 2000 hanno fatto scoprire a molti italiani il mare della costa balcanica, in particolare della Croazia, dopo la fine della guerra. La paura di attentati terroristici inoltre ha portato a una drastica riduzione delle vacanze in Egitto o nei Paesi del Nord Africa, a beneficio dell’Europa e delle spiagge italiane.

Nel 2017 le destinazioni più amate in patria sono state Gallipoli, l’Isola d’Elba, Cattolica e Jesolo, mentre all’estero vanno fortissimo Grecia (Mykonos, Santorini e Creta) e Spagna, in particolare le Isole Baleari.

Fuori dall’Europa sono sempre di più gli italiani che scelgono il continente asiatico, con Bali (Indonesia) e Bangkok (Thailandia) a fare da capofila.

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