Weekend fuori porta nel cuore della Romagna

Lungo il percorso della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì-Cesena

Un territorio vocato al buon vivere. È quello situato nel cuore della Romagna profonda dove, non a caso, si articola il percorso della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì-Cesena che, con i suoi 13 itinerari (la Strada si sviluppa per ben 287 chilometri), è la meta ideale per un weekend fuori porta inebriante, all’insegna della natura, ma soprattutto della buona tavola e del buon vino, il tutto circondati da uno scenario d’incanto.

Un percorso complesso: la Strada collega trasversalmente sei grandi vallate della Romagna centrale nel tratto pedemontano e collinare compreso tra la Via Emilia, a Nord, fino alle cittadine di media valle a Sud e che, alla geometrica precisione dei campi messi a frutteto nelle zone pianeggianti, lascia spazio ai colli tondeggianti ammantati di viti, come quelli ammirabili, per esempio, nelle zone di Castiglione, Predappio, Bertinoro, Cesena e Savignano.

E proprio a Predappio si trova l’Azienda Vitivinicola Condé, una delle cento aziende locali in cui trovare tutta la cordialità e il calore tipico romagnolo, dove durante tutto l’anno vengono organizzate visite guidate con degustazioni (su prenotazione), che svelano angoli di rara bellezza e raccontano dei prodotti della terra e della tavola. Qui Francesco Condello, smessi i panni dell’uomo d’affari (per 25 anni è stato un importante e stimato broker finanziario), ha deciso di indossare quelli da vignaiolo acquistando100 ettari di terra intorno a Fiumana, allo scopo di dare alla zona una nuova vita. Obiettivo perfettamente raggiunto. L’azienda vitivinicola Condé produce, infatti, sul modello delle grandi cantine francesi un sangiovese in purezza al 100% (un’unica etichetta, nelle tre versioni: Doc, Superiore e Riserva). Bottiglie che esprimono al meglio il territorio in cui nascono e che sono l’esaltazione del vitigno autoctono sangiovese.

Un reticolo di vigneti dalla geometria quasi surreale, con i filari (tutti interamente numerati) che scendono, dritti come trecce, dalla collina e con i grappoli di uva quasi color rubino tra le foglie che si innervano d’autunno, con i suoi rossicci e bruni intensi. Un luogo ideale per concedersi una piccola pausa lontano dalla città (in tutta la vallata non c’è alcun impatto elettromagnetico, in quanto le reti elettriche e telefoniche, sono state completamente interrate), fare una passeggiata tra i vigneti e tra i poderi. Ma anche ammirare le varie costruzioni dell’antico borgo, che conservano il fascino del tempo che fu e ricordano quelle classiche romagnole, fino al Castello Rocca delle Caminate che delimita il confine ed esplode, come un fungo, dalle vigne intorno. Il maniero risale al IX secolo e fu la residenza estiva di Benito Mussolini.

All’interno della “cittadella del vino” si trova anche un albergo diffuso che accoglie turisti e ospiti dell’azienda, un ristorante e un’osteria wine-bar. Qui tutti i giorni, a pranzo e cena, è possibile assaporare il piacere della buona cucina tradizionale romagnola: in menu sfilano piatti che assecondano le usanze del luogo (pasta fatta in casa), che privilegiano i prodotti del territorio (carni provenienti da pascoli liberi), oltre, ovviamente, a degustare i vini Condé. C’è anche un negozio dove è possibile acquistare i vini Condé e “libri doc”. In poche parole il luogo giusto per trasformarsi in perfetti sommelier.

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