Relax e cosa vedere ad Abano Terme e dintorni

Abano Terme offre molteplici varianti di relax e benessere, oltre che un incantevole paesino da visitare

La splendida cittadina veneta di Abano Terme, immersa in uno scenario naturale a dir poco incantevole come quello dei colli Euganei, è da sempre considerata una delle località termali più famose del Veneto e, soprattutto negli ultimi due secoli, ha fatto dell’ospitalità e della sua ampia offerta di servizi, esperienze e trattamenti legati al benessere termale l’attività economica principale del suo territorio, caratterizzato da una vocazione al termalismo profonda quanto le sue numerose sorgenti termali.

Abano Terme: l’acqua sacra del Montirone

Il legame dei colli Euganei con l’acqua risale alla formazione vulcanica di questi dolci crinali, avvenuta circa 34 milioni di anni fa, che ha favorito la formazione di numerose sorgenti di acque ipertermali, la più importante delle quali è senza dubbio quella del Montirone, attorno alla quale oggi si trovano i resti dell’antica Aquae Patavinorum, oggi territorio dell’attuare comune di Montegrotto Terme, conosciuta sin dal VII secolo a.C. e ricordata da numerosi letterati latini per le proprietà benefiche delle sue acque termali, come Plinio il Vecchio, Tito Livio, Marziale e Cassiodoro. Si dice che lo stresso toponimo di Abano derivi dall’antico dio Aponus, dove la radice Ap- significherebbe proprio acqua, legato al culto delle acque termali nell’area circostante la fonte del Montirone, dove fonti storiche romane risalenti al I-II secolo a.C. situano persino un grande tempio dedicato al dio.

Come in altre antiche località termali italiane, la caduta dell’impero Romano e l’inizio del Medioevo segnano il declino dei servizi termali e inoltre lo spostamento dell’insediamento di Abano nella posizione odierna, le cui prime notizie certe si anno intorno al 971 d.C. A partire dal XII secolo, con la tragica scomparsa dei conti di Abano, il territorio cade sotto il controllo dei Da Carrara di Padova. Dopo un periodo di aspre lotte con Verona, prima contro gli Ezzelini e contro gli Scaligeri, nel 1405 Abano passa insieme a Padova sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia. Comincia per Abano Terme un lungo periodo di prosperità e di fioritura economica, grazie a importanti opere di bonifica e alla rifondazione delle strutture termali promosse dall’aristocrazia veneziana e padovana. La riscoperta di Abano Terme come meta di villeggiatura legata alle peculiarità curative delle sue acque è testimoniata anche da un’opera di Carlo Goldoni, il dramma giocoso per musica intitolato appunto I bagni di Abano, ambientato nella rinata cittadina termale e messo in scena per la prima volta nel 1753.

Quando poi nel 1797 decade il dominio della Serenissima, i possedimenti che i veneziani avevano acquistato ad Abano Terme si concentrano nelle mani della giovane e vivace borghesia padovana che spende ingenti capitali al fine di ammodernare e ampliare ulteriormente ricettività alberghiera e strutture termali. L’abitato di Abano Terme si impreziosisce così di eleganti edifici liberty e di ben otto stabilimenti termali già verso la metà dell’Ottocento, protagonisti indiscussi di migliaia di soggiorni di benessere e anche di alcune importanti pagine della storia italiana.

Lo storico Hotel Trieste di Abano Terme fu infatti sede, tra il 1918 e il 1919, del Comando supremo dell’esercito italiano, ospitando nelle sue stanze le più alte personalità dell’epoca, tra cui Armando Diaz, Pietro Badoglio, Gabriele D’Annunzio e Ferruccio Parri. Oggi la struttura si chiama Hotel Trieste & Victoria per volere proprio di D’Annunzio, a perenne ricordo del celebre Bollettino della Vittoria, oggi affisso sulla facciata dell’hotel, che Diaz lesse, corresse, approvò e firmò dalla sua suite all’interno della struttura. Il boom delle attività termali che trasforma definitivamente Abano in una delle località termali più famose d’Europa avviene infine a partire dal secondo dopoguerra, e da allora non si è più fermato.

Cosa vedere ad Abano Terme

L’abitato della famosa località turistica di Abano Terme, a circa 10 km da Padova, è come se avesse non uno bensì due cuori pulsanti. Quello antico, detto anche Abano Vecchia, e quello di più recente costruzione nel quale si concentra gran parte delle strutture ricettive e termali della cittadina, detta Abano Nuova per distinguerla dal centro storico. Il cuore antico di Abano si concentra intorno al duomo di San Lorenzo e alla monumentale piazza del Sole e della Pace, conosciuta anche con il nome di piazza della Meridiana, con aree verdi e suggestive decorazioni pavimentali, elegante genius loci della cittadina di Abano Terme.

La chiesa di San Lorenzo Martire, attestata sin dal 1077, si presenta oggi nelle forme imposte dalla ricostruzione, a navata unica, avvenuta una prima volta verso la fine del Settecento e infine nel 1967 in stile neoromanico. Il campanile invece, in stile gotico, è ancora quello originale del X secolo. Il minimale interno, dotato di ben sei altari laterali, custodisce alcune pregevoli opere d’arte fra cui un seicentesco San Giovanni Battista dipinto da Alessandro Maganza e un coevo San Giuseppe col Bambino di Antonio Zanchi, una tela con la Flagellazione di Cristo di Bartolomeo Litterinicon (1712) e infine due tele, sempre settecentesche, di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, raffiguranti rispettivamente Cristo in gloria tra i Santi e San Lorenzo.

Spostandosi fuori dal centro storico, passeggiando per le vie di Abano si possono incontrare eleganti ville come per esempio la bella villa Rigoli-Savioli (1557) in stile palladiano e il museo Internazionale della Maschera “Amleto e Donato Sartori”, che espone le maschere artistiche realizzate dallo scultore Amleto Sartori (1915-1962) con il figlio Donato in oltre 80 anni di attività. Lasciando il centro storico per spostarsi nella parte turistica dell’abitato di Abano, in direzione di Montegrotto Terme e dei colli Euganei, merita una segnalazione la Pinacoteca Montirone, che espone la ricca collezione di dipinti del Settecento veneziano appartenuta alla famiglia Bassi, tra cui spiccano opere di Guido Reni, Giandomenico Tiepolo e un superbo Autoritratto del Pitocchetto.

Alla scoperta delle terme di Abano

Oggi ad Abano Terme sono operative almeno un centinaio di strutture ricettive, gran parte delle quali dotate di piscine termali, innovativi centri SPA per la cura e il benessere di corpo e mente, personale medico qualificato ma soprattutto di un proprio pozzo di captazione delle acque termali, necessari alla periodica rigenerazione dei fanghi, da effettuarsi circa una volta al mese al fine di mantenere livelli efficaci di microrganismi e sostanze naturali. I fanghi termali di Abano sono da sempre considerati il fiore all’occhiello dei trattamenti curativi, convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e proposti dai suoi numerosi stabilimenti, così come ad esempio l’idrokinesiterapia, i massaggi, le cure inalatorie, le insufflazioni, le docce nasali, le nebulizzazioni e l’aerosol.

Le acque termali che alimentano le strutture e gli stabilimenti di Abano sgorgano a ben 87°C sotto al poggio di Montirone dopo un lungo percorso che parte dalle Alpi, raggiungendo anche i 4000 m. di profondità, durante il quale esse si arricchiscono di preziosi minerali. Per questo sono particolarmente adatte a contrastare reumatismi, artriti e in genere tutte quelle patologie dette del ricambio, come ad esempio diabete, obesità e gotta. Caratterizzate inoltre da una leggerissima radioattività, le acque termali di Abano sono anche perfette per curare la pelle e i problemi vascolari. Oltre ai classici percorsi curativi, le strutture di Abano Terme mettono a disposizione dei propri ospiti esclusivi trattamenti estetici e cosmetici, massaggi e infine gettonatissimi percorsi SPA dotati di saune, bagno turco, kneipp, idromassaggio e vasche termali.

Abano Terme cosa vedere

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