Percorsi a piedi lungo la Via Francigena del Lazio

Camminate e gite fuori porta lungo uno dei cammini più antichi d'Europa

Il Medioevo fu l’epoca dei pellegrinaggi e delle penitenza, non ci soffermeremo solo sui primi; erano tre i pellegrinaggi più importanti Il cammino di Santiago, pellegrinaggio verso Roma, per visitare la tomba di Pietro e in Terra Santa. Il percorso più famoso verso Roma è quello che fece il vescovo Sigerico nel X secolo da Canterbury, è bene ricordare che non fu il primo, ma fu uno dei primi a produrne un documento dettagliato con indicazioni del percorso. Il percorso completo attraversa 4 stati: Inghilterra, Francia, Svizzera ed Italia. Molti si riferiscono alla via Francigena non solo facendolo terminare a Roma, ma proseguendo verso la Puglia, a Brindisi di solito, dove i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa.

In questo articolo non vi parlerò di tutto il cammino, né di imprese impegnative, quello che vorrei suggerirvi sono delle semplici passeggiate da fare in giornata nel Lazio. Si pensa sempre che per fare il cammino si debba per forza dedicare molto tempo e sforzo ad un lungo pellegrinaggio, ma se noi non lo stiamo facendo per ragioni religiose o di sfida personali, possiamo anche semplicemente scegliere di seguire il percorso della Via Francigena che attraversa la regione in cui viviamo, nel mio caso: il Lazio.

Il Lazio ha la fortuna d’avere un clima mite tutto l’anno, quindi se la giornata è bella possiamo fare queste passeggiate in ogni mese, personalmente preferisco sempre farle non in estate, oltre che perché non amo il caldo, ma soprattutto, perché mi piace camminare con poca gente. Durante quest’autunno sono andata almeno una volta alla settimana a camminare in facili sentieri in natura e quasi sempre non ho incontrato altre persone.

Passeggiate nel Lazio lungo la Via Francigena:

Acquapendente:

questa solitamente è la prima tappa laziale della Francigena, è un borgo molto carino con un centro storico ricco di chiese e monumenti importanti. Tra le passeggiate che vi consiglio c’è sicuramente il Bosco del Sasseto, una foresta vetusta dove convivono il faggio, l’olmo, l’acero di monte, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi, in uno scrigno di biodiversità di flora e fauna. Questa zona come buona parte della provincia di Viterbo è d’origine vulcanica, questo ha resto la terra particolarmente fertile. Tra le cose curiose, c’è da dire che questo luogo fu eletto a mausoleo dal marchese Edoardo Cahen, alla fine del 1800 ed è possibile visitare la sua bizzarra tomba in stile neogotico. La Riserva Naturale del Monte Rufeno che confina con Umbria e Toscana, raccoglie un numero davvero grandissimo di specie animali e vegetali rarissime, elemento che può sfuggire ad un occhio inesperto, ma se deciderete di andare con una guida o di leggere approfondimenti prima di entrarvi potrebbe incuriosirvi moltissimo.

Il Lago di Bolsena:

Il Lago di Bolsena offre tantissime opportunità, sia per gli amanti dei borghi che della natura. Il bellissimo paesino di Bolsena è tenuto molto bene, consiglio, sicuramente, una visita al Castello, alla Basilica di Santa Cristina e le sue catacombe, oltre che per la sua bellezza artistica, anche per conoscere meglio la storia della santa. Molto importante è la cappella del Miracolo Eucaristico dove nel 1263, un prete di Praga ricevette il miracolo di Santa Cristina, manifestatosi nel sanguinamento dell’ostia. Lungo il lago si possono fare delle bellissime passeggiate, per percorrere il perimetro, servono circa 2 ore ed in estate è possibile fare il bagno, essendo questo uno dei laghi più puliti d’Italia. È possibile prendere un battello e percorrere a piedi le due isole che si trovano al centro del lago: Isola Bisentina e Isola Martana. Da Bolsena è possibile effettuare anche voli con l’idrovolanti sia sul lago sia fino a Civita di Bagnoreggio.

Civita di Bagnoreggio: 

questo borgo è famoso per il claim “la città che muore“, sembrerebbe piuttosto macabro ed invece intriga molto. La città fu costruita su di un promontorio di tufo sin da epoca etrusca, come molti punti della zona ebbe la sua massima importanza durante il medioevo. Proprio a causa delle frane, sono “morte” o meglio dire crollate diverse zone del bogo, ad esempio adesso è possibile accedere solo tramite il suo iconico ponte. Il borgo è disabitato ha solo una valenza turistica ed anche il suo accesso è contingentato. Tra le passeggiate più belle da fare in zona vi consiglio la Valle dei Calanchi, dove i tagli erosivi nella pietra calacarea e argillosa, hanno creato un paesaggio desertico davvero unico.

Montefiascone:

bellissimo borgo arroccato dal quale si gode di una splendida vista sul Lago di Bolsena, è famoso per la produzione del vino Est Est Est, prodotto antichissimo, ci sono diversi percorsi lungo la Cassia che permettono anche di attraversare dei vigneti. Consigliata la tappa alle Terme del Bagnaccio, conosciute fin dai tempi romani che durante il medioevo divennero una pausa ristoratrice per le stanche membra dei pellegrini. Sono acque sulfuree che sgorgano a 65°C, il complesso è gestito in modo privato, ma da anche la possibilità di poter campeggiare e fare pic nic.

Viterbo:

La via Francigena attraversa Viterbo, sicuramente la città merita una visita, il suo centro storico è davvero bellissimo, così come il suo famoso Palazzo dei Papi, se avete modo di restare più tempo sicuramente dedicate qualche ora a Villa Lante, un grande gioiello delle ville del Lazio e soprattutto rimarrete stupiti da quanti film famosi sono stati girati qui. Vi consiglio una passeggiata sul Monte Cimino, famosa per la sua Faggeta con i faggi secolari più alti d’Italia, ci sono passeggiate piuttosto facili da percorre a piedi o se preferite a dorso di cavallo.

Vetralla:

questo borgo si trova al centro di una zona di necropoli, che vanno dall’età etrusca a quella romana, la più famosa forse è la Grotta Porcina, un’immensa tomba a camera con soffitto a cassettoni. Potete scegliere di proseguire a piedi fino a Sutri, o se non avete voglia di allungarvi così tanto, il borgo di Capranica è un’ottima alternativa. Molto bella è la passeggiata verso il Monte Figliano, si attraversano boschi di imponenti castagni, faggi e cerri, da lissù si ha una bellissima vista del Lago di Vico. Lungo la strada inconterete l’Eremo di San Girolamo, piccolo complesso interamente scavato ne tufo, composto da vari ambienti, tra cui la cripta e la dimora dove viveva l’eremita.

La Valle del Treja:

una zona che mi piace davvero moltissimo, camminare seguendo il corso del Treja è stupendo, il paesaggio è molto rigoglioso, è un percorso piuttosto semplice, attraverserete il paesino di Mazzano Romano, che io trovo particolarmente autentico e preferisco al più famoso Calcata. Sono borghi costruiti sul tufo, Calcata è un borgo di artisti, occupato nell’ultimo secolo dopo che era stato dichiarato inagibile. Si incontrano diverse necropoli etrusche, e le famosissime e bellissime Cascate di Monte Gelato, un luogo splendido che ha come unico difetto quello di essere molto vicino alla strada e quindi di troppo facile accesso. Vi consiglio di andarci non durante l’estate in particolar modo nei weekend perché si affolla moltissimo. Ci si può bagnare sotto le cascate e nelle vicine piscinette naturali.

Lago di Bracciano:

La Francigena passa verso Campagnano, un borgo vicino al Lago di Bracciano, questa zona è davvero molto bella, il lago è grande e ci sono una serie di borghi davvero caniri che danno la possibilità di fare passeggiate rilassanti lungo le sponde del lago e magari una pausa pranzo con prodotti tipici. Il mio preferito è Trevignano Romano, un paesino molto radical chic, con diversi ristorantini fornte lago e una bellissima passeggiata in cui è possibile fare il bagno in molti punti. Anguillara Sabazia, oltre che essere famosa per la sua bellissima posizione ai piedi dell’acqua, è diventata importantissima per la scoperta di un villaggio neolitico risalente a circa 8.000 anni fa, ora sommerso dal lago, ma è stato possibile recuperare dei reperti davvero interessanti, come le 5 piroghe, che si possono visitare nel museo del bogo, tappa consigliatissima. Nel Parco Regionale di Bracciano e Martignano ci sono dei bellissimi sentieri molto facili, adatti anche a chi non è molto allenato.

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