Metropolitana di Milano: tornelli chiusi anche in uscita

Sono 135 tutor ATM che istruiscono i passeggeri sulle modalità di uscita dalla metropolitana

Continua la lotta dell’Azienda dei Trasporti Milanesi (ATM) contro i “portoghesi”, gli evasori del biglietto sulla metropolitana. Da lunedì 15 febbraio i passeggeri devono convalidare biglietti ed abbonamenti anche uscendo da qualsiasi stazione della metropolitana, con l’esclusione (per motivi legati alla conformazione della fermata e all’ordine pubblico) di diciassette stazioni sulle centotredici attualmente aperte al pubblico.

Oltre alle usuali comunicazioni sul proprio sito internet e gli annunci via interfono, l’azienda di Milano ha incaricato 135 suoi dipendenti di fornire istruzioni alla clientela nelle stazioni della metropolitana.

La convalida in uscita di abbonamenti e biglietti era cominciata, in via sperimentale, nel giugno 2012 in quattro stazioni della linea 1 della metropolitana, chiamata comunemente dagli utenti “la rossa” dal colore con cui è contraddistinta. Il provvedimento di allora permise di dimezzare il tasso di evasione del biglietto sulle linee sotterranee. La metropolitana 5, inaugurata nel 2013, è dotata fin dall’inizio di questo tipo di controlli. Secondo i calcoli effettuati, attualmente solo l’uno percento dei passeggeri della metropolitana viaggia senza biglietto.

Secondo il regolamento del trasporto pubblico di Milano, che ATM affigge su ogni suo mezzo, la convalida del biglietto o dell’abbonamento magnetico è obbligatoria anche sulle linee di superficie. Con cadenza periodica, il personale dell’Azienda controlla che i passeggeri siano in possesso del biglietto ed abbiano convalidato il titolo di viaggio. Il tasso di evasione sui mezzi di superficie (bus, tram e filobus) è sensibilmente più alto che in metropolitana. Si stima che, in questi casi, il venti percento dei passeggeri non sia in regola con il biglietto.

In caso di mancato pagamento del biglietto o di mancato rinnovo dell’abbonamento mensile da parte del passeggero, è prevista una multa il cui importo può essere compreso tra trenta e cento volte il prezzo del biglietto. Tale importo è stabilito dalla legge 11/2009 della Regione Lombardia, chiamata ufficialmente Testo unico delle leggi regionali in materia di trasporti. La sanzione deve essere pagata entro sessanta giorni dalla data dell’infrazione tramite bollettino postale o recandosi presso la Direzione Sosta e Parcheggi e Supporto Clienti. Trascorso tale termine, al trasgressore sarà recapitata un’ingiunzione di pagamento entro sessanta giorni dalla notifica della stessa e la multa avrà un importo di centocinquanta euro. Se anche questo importo non verrà saldato in tempo, la multa salirà a trecento euro. Il quaranta percento delle multe comminate, però, non viene mai pagato dal trasgressore.

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