In crociera…. su una nave cargo

Un'avventura alternativa al turismo di massa, alla scoperta del mare

nave-cargo-flickr-@Rona-Proudfoot-1200Viaggiare lontano ma in modo diverso. Perché non in cargo? Potrebbe sembrare un anacronismo se si pensa alla velocità in tutte le sue forme. L’aereo è rapido ma non ti permette di vivere il viaggio: si sale sul velivolo e dopo qualche ora di noia mortale si è già a destinazione, pronti a consumare una specie di “fast travel”. Certo esiste anche la crociera ma è un’esperienza diversa: ci si ritrova insieme a centinaia di persone che fuggono dalla città per tuffarsi in un’altra. Questa volta, invece dell’asfalto e del cemento c’è l’onnipresente acciaio della nave. Eppure non troppo tempo fa i grandi viaggi intercontinentali si facevano esclusivamente via mare, su navi lussuose per pochi fortunati. Per tutti gli altri c’era la terza classe. Ma erano altri tempi. Salpare su una nave mercantile o un rompighiaccio è un’avventura che vuole essere un’alternativa al turismo di massa. Ed è soprattutto il viaggio ideale per chi vuole scoprire la bellezza del più grande “continente” del globo: il mare .

Il viaggio inizia al momento dell’imbarco e non quando si arriva. Si scopre il fascino del mare, della lentezza e naturalmente del tempo. Chi viaggia in un cargo deve mettersi in mente che l’avventura alla quale si sta preparando è un’esperienza unica. Contrariamente a quanto succede in una crociera dove il passeggero è l’ospite da coccolare, vezzeggiare e di cui ci si deve occupare, nella traversata in cargo il vero ospite è la mercanzia che trasporta la nave. Quindi ci si deve piegare alle necessità di queste merci, al loro carico e scarico, al ritmo degli equipaggi e alle molte attività di queste insolite fabbriche galleggianti. Ora le priorità sono altre: è il mare, la nave, la vita a bordo e i porti. Se siete imbarcati vuol dire che non volevate frequentare bar affollati, animatori rumorosi e fare bagni di folla. Chi sceglie questo tipo di esperienza vuole qualcosa di diverso. Fa una certa impressione pensare di provare le stesse sensazioni che hanno provato migliaia di persone prima di noi quando viaggiavano per mare. In fin dei conti anche se le navi sono cambiate e offrono sistemi di sicurezza e di confort inimmaginabili rispetto a quelle offerte ai nostri predecessori, il viaggio rimane analogo: giornate e notti trascorse sulle onde.

Ma come si utilizza tutto quel tempo a disposizione? Innazitutto c’è il mare, con tutti suoi cambi d’umore: a volte calmo, a volte agitato, mai uguale. Ma c’è anche l’equipaggio il cui compito non è quello di animare le vostre giornate ma che è sempre disponibile a raccontare la sua storia e le mille avventure di una vita trascorsa sulle onde. Chi si interessa di tecnica potrà scoprire un mondo nuovo fatto di macchine, motori, marchingegni e ci sarà sempre pronto a spiegarne il funzionamento durante la navigazione. Quanto alle rotte il mondo è a tua disposizione. Che sia in Irlanda, Scandinavia, Giappone , Brasile o Argentina, basta solo avere tempo a disposizione e voglia di scoprire luoghi sconosciuti.

Informazioni utili:
La guida ai Viaggi in Cargo di Hugo Verlomme
– Opuscolo della Grimaldi scaricabile qui
Aranui
Frachtschiff Reisen

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