I luoghi da vedere prima che sia troppo tardi

Il National Geographic ha stilato l'elenco dei Paesi e delle bellezze naturalistiche a rischio. Non ci sono solo le Maldive, ma altri otto posti

Il conto alla rovescia è iniziato per alcune delle bellezze della natura che si trovano sul nostro pianeta. Lo sostiene il National Geographic che ha analizzato la situazione di pericolo in cui si trovano alcuni Paesi e alcuni luoghi facendo, così, un elenco di nove siti a rischio. Finché ci sono ancora andiamo a vederli!

Maldive
Dell’arcipelago delle Maldive si è molto parlato. Il riscaldamento globale sta facendo alzare il livello dell’acqua e gli spendidi atolli potrebbero ritrovarsi sommersi tra pochi anni. Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change il livello sarà di 60 cm entro il 2099. Anche la capitale, Malè, è particolarmente a rischio.

Mar Morto
Questo mare bagna le coste della Giordania, di Israele e della Cisgiordania ed è il luogo più basso della Terra. Il suo livello è sceso di oltre 25 metri negli ultimi 40 anni a causa della diversione delle acque. Il Jordan National Red Sea Development Project sta cercando di salvarlo deviando l’acqua del Mar Rosso verso il Mar Morto.

Kyoto, Giappone
L’antica città nipponica si sta modernizzando e molte delle sue caratteristiche case machiya stanno scomparendo. Il World Monuments Fund le ha inserite tra i monumenti da restaurare.

Isole Salomone
Tetapare
è l’unica isola dell’arcipelago dell’Oceano Pacifico a essersi salvata dalla deforestazione. Qui si può ancora nuotare con i dugonghi e gli squali.

Glacier National Park, Stati Uniti
Secondo gli scienziati, nel 2020 il parco dei ghiacciai potrebbe non averne più neanche uno a causa del cambiamento climatico. Nel 1910 se ne contavano circa 150 ghiacciai, nel 2010 ne restavano solo 25.

Bhutan
Dopo secoli di isolamento il Paese si sta aprendo al turismo, ma deve ancora trovare il suo equilibrio. Il World Monument Fund ricorda che i monaci del monastero di Phajoding devono conciliare la pratica spirituale con l’accoglienza ai turisti e più ce ne sono, più l’equilibrio è difficile.

Foresta Atlantica, Sud America
Si estendeva per 1,35 milioni di km quadrati tra Brasile, Paraguay, Argentina e Uruguay. A causa della deforestazione e dell’espansione agricola oggi la foresta copre appena il 7% dell’estensione originale.

Monte Kilimanjaro, Tanzania
Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite i ghiacciai che risalgono a 10mila anni fa si sono ristretti nell’ultimo secolo ben dell’80% per via del riscaldamento globale e dei cambiamenti nell’utilizzo del suolo.

Everglades National Park, Stati Uniti
Lo U.S. National Park Service sostiene che l’acqua salata potrebbe invadere le celebri paludi del parco se il livello del mare continuasse ad alzarsi, come ha fatto nell’ultimo secolo in cui il livello del mare si è innalzato dai 10 ai 20 cm.

Il problema alla base di tutto ciò è il cambiamento climatico.

I luoghi da vedere prima che sia troppo tardi