Il giro del mondo, il viaggio di una vita

Si possono toccare 150 Paesi scegliendo tra 750 città, impiegandoci meno degli 80 giorni di Giulio Verne

C’è chi ci ha impiegato 80 giorni e ha usato ogni mezzo di trasporto possibile e immaginabile. Ma ai tempi di Giulio Verne (che ha scritto Il giro del mondo in 80 giorni) l’aereo non esisteva ancora. Oggi, invece, che un aeroplano vola a circa 800 chilometri orari, si riesce a percorrere la circonferenza del globo anche in una sola giornata. Per non restare seduti su una poltrona tutto il tempo, però, c’è la possibilità di fare diverse tappe lungo il tragitto. Si può fare colazione a Londra, pranzare a Dubai, cenare a Bangkok e dormire a Singapore, per poi ripartire la mattina seguente. Ma si può spaziare tra mete fuori dal comune, come le Isole Cook, le Hawaii, Toronto. Sono almeno 750 gli scali tra cui scegliere, toccando anche 150 Paesi differenti.

 

Alcune compagnie aeree emettono un biglietto unico (magari sfruttando le alleanze con le altre compagnie) che prevede il giro del mondo, con andata e ritorno dalla stessa città, stabilendo alcune tappe fisse. Il biglietto ha la validità di un anno. Solitamente si toccano i cinque continenti con una sosta in ognuno di esso. Tuttavia è anche possibile personalizzare il proprio giro del mondo scegliendo tra le mete preferite. In questo caso il costo del biglietto può lievitare di parecchio, ma, del resto questo, è un viaggio che si fa una volta nella vita. Nello stabilire l’itinerario è fondamentale sapere che si deve decidere fin dall’inizio se si desidera andare da ovest a est o da est a ovest.

 

Le compagnie che organizzano il giro del mondo sono: One World (che lega British Airways, American Airlines. Finnair, Iberia, JAL, Quantas, Malev, Royal Jordanian e Cathay Pacific), che propone un biglietto aereo a meno di 1.900 euro per chi tocca solo tre continenti, a 2.300 euro per quattro continenti; altra politica viene adottata dal network SkyTeam formato da 11 vettori (Air France, KLM, Delta Airlines, Korean Air, Aeroflot, Alitalia, China Southern, CSA Czech Airlines, Continental, Northwest e Aeromexico) che permette una sola trasvolata sull’Oceano Atlantico e una sull’Oceano Pacifico, ma si possono effettuare fino a 15 stop over (5 in Europa, 5 tra Stati Uniti e Canada, 5 in Australia e 3 in Giappone); il network Star Alliance, che comprende Lufthansa, SAS, Austrian, Singapore Airlines, Thai, Varig, Air New Zealand e United, permette una sola tratta transoceanica e una transpacifica, anch’essa con 15 tappe. Il prezzo si aggira sui 2.600 euro.

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