Ginostra, l’isola delle donne

Il piccolo villaggio posto sull’incantevole Stromboli è un'isola nell'isola

Si tratta di un piccolo villaggio posto sull’incantevole isola di Stromboli, la  più settentrionale dell’arcipelago delle Eolie, ed ha una superficie di 12,6 Kmq che si eleva fino a 924 m. Ma Ginostra è diversa: potremmo definirla metaisola. Solo 27 abitanti. Accesso? Via mare e tramite il porto più piccolo al mondo.

Siete appunto nell’isola delle femmine: nomen omen. Qui le automobili non sono contemplate, la quiete è davvero totale e senza dubbio tutelare un luogo del genere non può essere che una delle priorità del Mediterraneo.
L’isola delle donne, così è stato denominato questo piccolo paradiso terrestre. In effetti quella di Ginostra, dal greco gunaykos – le mulieris latine – è un’isola nell’isola.

Si tratta di poche case in quel di Stromboli e molte sono le leggende legate a questi luoghi che evocano un senso di magia già solo alla vista. La leggenda più interessante è quella che vede l’isola di un tempo come una prigione, occupata però esclusivamente da donne. Così tredici fanciulle turche, macchiatesi di gravissime colpe, sarebbero state lasciate qui alla deriva e dopo aver vagato per giorni in balìa del mare una tempesta le portò proprio in quella che ora chiamiamo Ginostra, ma che un tempo era semplicemente la baia di Carini. Qui dopo sette anni furono ritrovate dai parenti e nacquero i primi insediamenti creando quella che oggi chiamiamo Capaci, ovvero “è qui la pace”.

E’ addirittura Plinio il Giovane a testimoniare, in una lettera inviata a Traiano, la presenza delle splendide fanciulle in questi luoghi mistici, considerate un premio per colui che avrebbe vinto la battaglia. Un giro qui, oggi, è davvero un’immersione nella natura più pura. Potrete girarla in barca poiché l’isola non dispone di vere e proprie spiagge ma ci sono luoghi quali la Chiesa o il Porto che vale davvero la pena visitare. Altra gita da non perdere è senza dubbio l’escursione- guidata – all’incantevole vulcano.

Ginostra, l’isola delle donne