Un fine settimana a Melilla

Alla scoperta di Melilla, un'enclave spagnola in territorio marocchino

Pochi sanno che la Spagna governa due città autonome in territorio marocchino. Si tratta di Ceuta e Melilla. Se volete passare un fine settimana in quest’ultima, ecco qualche informazione che potrebbe risultarvi utile.

Melilla ha una superficie di 12 kilometri quadrati e la sua economia si fonda soprattutto sulla pesca, dato che è un porto franco sul Mar Mediterraneo. La sua popolazione è un ottimo esempio di pacifica convivenza tra cristiani, musulmani, ebrei e hindù. Per questa ragione, si parlano diverse lingue, ma le più utilizzate sono lo spagnolo, l’unica considerata ufficiale, e il berbero. Qui si trova una fortezza costruita tra il XVI e il XVII secolo, dove possiamo ammirare l’unico esemplare di arte religiosa gotica in Africa, ovvero la Cappella di San Giacomo.

Assieme a Barcellona, Melilla è uno dei luoghi dove è esplosa maggiormente l’architettura modernista sia spagnola che africana, come espressione della nuova borghesia che stava iniziando a prendere piede anche a Melilla per la fiorente economica d’inizio Novecento.

Qui sono stati catalogati secondo questo stile più di 500 edifici, tanto da essere protetti come Beni d’Interesse Culturale. Tra i più importanti bisogna ricordare quelli progettati da Enrique Nieto y Nieto e il suo successore Lluis Domènech i Montaner. Di grande interesse sono la Casa Tortosa, La Reconquista e la Casa Melul, oltre alla Sinagoga e alla Moschea Centrali. Altri stili architettonici presenti a Melilla sono l’art déco, l’eclettico e il classicista.

La storia della città risale ai tempi antichi, fatto testimoniato dalla costruzione punico-romana conosciuta come Casa del Governatore. Si trova nel quartiere di Medina Soria e qui è stata scoperta una necropoli preromana, oltre alla già evidente antica fortezza conosciuta come “Melilla la Vieja” costruita su una roccia calcarea ad un’altezza di 30 metri. Inoltre, qui sono stati rinvenuti oggetti di uso quotidiano risalenti al periodo di massimo splendore della città durante l’appartenenza al Regno di Mauritania, tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C.

Altre fortezze vennero costruite verso la fine del XIX secolo nella parte esterna della città seguendo uno stile neomedievale, tra cui il Fuerte de Rostrogordo, Cabrerizas Altas, Alfonso XIII, Camellos, Purísima, María Cristina e San Francisco. Melilla è un luogo unico dove conoscere in una volta sola più culture e arti diverse, fuse armoniosamente.

 

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