A Mantova non solo Festivaletteratura: i 10 luoghi simbolo della città

Il percorso consigliato da fare a piedi o in bicicletta per visitare i luoghi simbolo della città dei Gonzaga

Le piazze, i teatri, le sale dei palazzi storici di Mantova si aprono per ospitare gli incontri con autori, reading, spettacoli e concerti con artisti provenienti da tutto il mondo per i cinque giorni (dal 9 al 13 settembre) del Festivaletteratura, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno in Italia, giunto alla sua 18esima edizione.

Quest’anno la kermesse vede 350 ospiti per 340 eventi. Durante l’evento, che ha ormai reso famosa Mantova come La Città del Festival, è possibile assistere a numerosi incontri nel magnifico scenario offerto dalle bellezze artistiche e storiche di Mantova, che insieme a Sabbioneta è stata inserita nel 2008 nella lista dei patrimoni dell’Unesco.

Il festival della letteratura è un’occasione per visitare la città dei Gonzaga, una delle perle artistiche del nostro Paese (GUARDA LA MAPPA DI MANTOVA).

Ecco 10 luoghi-simbolo di Mantova da vedere:

1. Palazzo Te – viale Te
Si trova all’ingresso di Mantova ed è il punto di partenza del nostro itinerario consigliato. Il palazzo, una tra le più belle ville che l’Italia possa vantare, sorto dove c’erano le antiche scuderie, era la villa degli ozi e degli svaghi, progettato da Giulio Romano allievo di 1500, per Federico II Gonzaga. il suo interno è spettacolare, a partire dalla celebre Sala dei Giganti, un locale affrescato in modo unico.

2. Casa del Mantegna – via Acerbi 47
La seconda tappa è all’edificio costruito dallo stesso artista Andrea Mantegna. Al suo interno si trova un maestoso cortile circolare intorno al quale si sviluppano le stanze, un evidente richiamo ai canoni della domus romana. La scritta ‘ab Olympo’ posta su uno degli architravi del cortile è un’attestazione di fierezza. La casa ospita documenti e mostre temporanee.

3. Casa di Giulio Romano – via Carlo Poma, 18
E’ un edificio di proprietà privata, ma era la dimora personale dal grande artista nel 1500. Di particolare pregio è la statua inserita nella nicchia della facciata che rappresenta Mercurio con ai piedi il montone, simbolo dell’artista. All’interno si conservano alcuni ambienti originali, tra i quali la sala, con affreschi e stucchi di Giulio Romano.

4. Piazza delle Erbe
E’ una delle due piazze più rinomate di Mantova (l’altra è piazza Sordello). Da sempre è luogo di scambi commerciali. Si apre a Sud con la Casa di Giovan Boniforte da Concorezzo (o Casa del Mercante) del 1455, continua con la Rotonda di San Lorenzo, la Torre dell’Orologio, il Palazzo della Ragione e si chiude con Palazzo Broletto (o del Podestà) edificato nel XII secolo che la separa e dà il nome all’adiacente piazza.

5. Palazzo della Ragione – piazza delle Erbe
Inserito tra i palazzi costruiti nel medioevo, quello destinato all’amministrazione della giustizia e all’attività mercantile, con le botteghe del piano terreno, risale alla metà del XIII secolo. Il salone superiore è decorato con affreschi che rappresentano scene marinare e militaresche. Al salone si accede attraverso una scala esterna coperta, passando sotto la torre dell’orologio astronomico che tutti si fermano a guardare. Purtroppo per via dei danni dovuti al terremoto dell’Emilia del 2012 al momento non è visitabile al  suo interno.

6. Basilica di Sant’Andrea – piazza Andrea Mantegna
E’ la cattedrale di Mantova. Completata nel 1494 e realizzata da artisti quali Andrea Mantegna, Correggio e Giulio Romano, la sua particolarità sta nella splendida cupola alta 80 metri, rimasta danneggiata durante il terremoto. Nella cripta è conservata un’arca contenente la preziosa ampolla del Sangue di Gesù, raccolto con la terra del Golgota dal legionario Longino. Ogni anno viene esposta e portata in processione il venerdì Santo.

7. Piazza Sordello e il Duomo – piazza Sordello
Antico fulcro della vita artistica e politica di Mantova, ha dimensioni eccezionali: 150×60 metri. Accoglie tra i principali edifici della città, come il Palazzo Ducale (Palazzo del Capitano e Magnus Domus), il palazzo Acerbi sovrastato dalla torre della Gabbia, il palazzo Bonacolsi (ora Castiglioni), il palazzo Vescovile e la Cattedrale di San Pietro ovvero il Duomo, con la sua splendida facciata gotica e l’interno sontuoso.

8. Palazzo Ducale – piazza Sordello, 40
Il Palazzo Ducale è stata la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi e duchi di Mantova. Ambienti distinti e separati tra loro furono costruiti in epoche diverse a partire dal XIII secolo. Dal 1556 è diventato un unico grandioso complesso architettonico, uno dei più vasti d’Europa (34.000 metri quadrati). Il palazzo del Capitano, che si affaccia su piazza Sordello, è l’edificio più antico del palazzo Ducale. Fino a dicembre 2014 il Museo di Palazzo Ducale è aperto ogni venerdì anche alla sera dalle 20 alle 22. L’offerta di visita è ampliata con ulteriori zone della sezione Corte Vecchia solitamente chiuse, come la Galleria dei Fauni o della Pergola, il Giardino Pensile e il Kaffehaus e tutto l’appartamento dell’Imperatrice.

9. Castello di San Giorgio – piazza Castello
Realizzato per volontà di Francesco I Gonzaga alla fine del 1300, è una vera e propria fortezza che protegge la città nella zona di confluenza tra il Lago di Mezzo e quello Inferiore. Caratteristica la parte esterna che ha quattro grandi torri e un fossato profondo. La parte interna è completamente integrata negli ambienti di Palazzo Ducale e ospita la famosa Camera degli Sposi, che si trova nel torrione Nord-Est decorata dal Mantegna. La camera è stata temporaneamente riaperta e sarà visitabile fino al 5 ottobre 2014. La prenotazione della visita è obbligatoria. Poi il complesso del Castello (e quindi anche la Camera degli Sposi) chiuderà nuovamente per consentire l’ultimazione dei lavori di ripristino del piano nobile per la riapertura definitiva.

10. Rocca di Sparafucile – via Legnago
Fino al 1800 era nota come Rocchetta di San Giorgio, ma è divenuta poi la Locanda di Sparafucile in riferimento alla tragica vicenda dell’opera ‘Rigoletto’ di Giuseppe Verdi che si è svolta a Mantova. Si trova appena oltrepassato il Ponte di San Giorgio lungo la Strada Legnaghese. E’ una costruzione medievale che un tempo faceva parte della cinta fortificata della Lunetta e che serviva a proteggere l’accesso al Ponte di San Giorgio.

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