Cos’è un albergo diffuso: la spiegazione

Non vedete l’ora di partire, ma non sopportate i soggiorni in hotel? Allora la soluzione che fa al caso vostro sono gli Alberghi Diffusi e vi spieghiamo cos’è. Nati in Carnia nel 1982, all’interno di un gruppo di lavoro che aveva l’obiettivo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati a seguito del terremoto degli anni ’70 (il modello di questa formula ricettiva è stato messo a punto da Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing turistico), si distinguono per il fatto di offrire al turista di turno l’opportunità di vivere un’esperienza unica, all’interno di borghi antichi colmi di storia e di cultura, al cospetto di una natura incontaminata e affascinante.

L’Albergo Diffuso si rivolge infatti a tutti coloro che sono interessati a soggiornare in un contesto urbano di pregio, sia esso il centro storico di una città o di un paesino, vivendo a stretto contatto con i residenti, più che con gli altri turisti, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, come la colazione in camera o il servizio ristorante, ma con i comfort della normale abitazione, compresa in alcuni casi la possibilità dell’uso della cucina. Il tutto alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dallo stabile nel quale è situata la reception dell’AD. E, cosa non da poco, in zone e borghi spettacolari del nostro Paese. Molte di queste locande sono nate infatti proprio con l’intento di riportare alla vita strutture abbandonate per rivitalizzare il tessuto sociale e le tipicità locali che altrimenti andrebbero perdute.

È il caso dell’Albergo Diffuso MUNTAeCARA sorto ad Apricale, antico borgo medievale in provincia di Imperia, a pochi minuti dal mare di Bordighera e Ventimiglia, considerato uno dei borghi meglio conservati della Liguria, nonché uno più belli d’Italia, proprio allo scopo di valorizzare turisticamente, recuperare e migliorare il patrimonio urbanistico e architettonico del comune. Ad Alberobello si soggiorna invece in trulli completamente ristrutturati e arredati con cura. Tutti gli alloggi di Trulli Holiday si trovano in pieno centro storico, nel “Rione Aia Piccola”, il quartiere più bello e antico del paese.

All’interno del caratteristico Borgo di Raggiolo immerso nel verde dei boschi toscani in un ambiente montano (750 mt. s.l.m.) pressoché incontaminato posto alle pendici del Pratomagno nella valle del Casentino al centro di famose località storico-turistiche (La Verna, Camaldoli, Poppi, Arezzo) si trova Il Borgo Dei Corsi – Holidays Houses and Appartments. Una serie di appartamenti completamente restaurati con l’impiego di materiali tradizionali (pietra, legno, mattoni a vista, etc.) e nel rispetto delle caratteristiche tipiche dell’architettura Toscana, dotati di tutti i comfort e servizi.

Nello scenario delle Dolomiti Lucane si trova invece il primo Albergo Diffuso della Basilicata. Con le sue 13 case sparse per il paese di Pietrapertosa, dalla tipica casa contadina al vecchio locale della Posta, Le Costellazioni regala un piacevole soggiorno a contatto con la popolazione, non come ospiti ma come cittadini. Qui una volta sul posto si potranno vivere emozioni diverse: passeggiare per le vie del paese aggrappati alle rocce, dedicarsi al trekking tra i monti o nei boschi vicini. Mentre i più coraggiosi proveranno il Volo dell’angelo: due cavi di acciaio agganciati alle pareti di Pietrapertosa e Castelmezzano, permettono di volare a 100 km orari, a 500 metri di altezza, percorrendo la distanza tra i due paesi in andata e ritorno. In poche parole, l’ideale per trascorrere una vacanza indimenticabile.

Cos’è un albergo diffuso: la spiegazione