Donne in viaggio da sole: cancella questi tabù

Conoscere il mondo "in solitaria" è un'esperienza ricca di incontri, stimoli, riflessioni interiori. Ma è difficile andare oltre i pregiudizi

E’ innegabile, in vacanza – almeno in Italia – regna il conformismo. Tutti via nello stesso periodo (preferibilmente agosto), tutti inscatolati nelle auto con la famigliola o assetati di divertimento con gli amici verso Formentera o le isola greche… Un quadro troppo schematico? Forse. Tuttavia chi sceglie modalità di vacanze alternative viene spesso visto come un extraterrestre. Caso emblematico: le donne che viaggiano da sole. L’avete mai fatto? O semplicemente avete soltanto immaginato che un’esperienza di questo tipo potrebbe essere possibile, anzi bellissima?

Purtroppo molte istanze remano contro. Luoghi comuni, pregiudizi, messaggi da parte dei media che ci condizionano e che ci fanno pensare che per noi donne viaggiare da sole è pericoloso, rischioso, disagevole. Insomma sconsigliabile.

Ma spesso si tratta di falsi miti, convinzioni che abbiamo nella testa ma che non corrispondono minimamente alla realtà. E ci fanno rinunciare a priori a un’esperienza che può essere ricca di incontri, stimoli, riflessioni interiori e, soprattutto, sinonimo di libertà assoluta.

Ci spaventa, per esempio, il fatto di ritrovarci, magari per due settimane, in completa solitudine, a dover contemplare paesaggi mozzafiato e opere d’arte spettacolari senza poterli condividerle la loro bellezza con qualcuno. Una considerazione si scontra con il fatto, reale, che nel mondo sono sempre di più le persone (e le donne in particolare) che viaggiano da sole, grazie a tutta una serie di condizioni che rendono spostamenti e soggiorni più agevoli (dai voli low cost alla facilità di prenotare gli alberghi online, fino alla possibilità di aggirare problemi di lingua con Google): è pertanto molto facile, durante un viaggio, incontrare altre viaggiatrici e viaggiatori solitari con i quali basta la classica domanda “da dove vieni?” per iniziare una conversazione, magari intraprendere vere e proprie amicizie e anche condividere parte del cammino.

E se pensate di essere introverse e di avere difficoltà ad attaccare bottone, vi stupirete nel rendervi conto di quanto la complicità fra “globe trotter” lontani mille miglia da casa si instauri facilmente e in modo fluido. Nulla a che fare con l’intenzione di trovare l’amore dall’altra parte del pianeta: non dovete per forze essere single per decidere di prendere uno zaino e andare all’avventura, anzi. Ci possono essere ragioni diverse: il vostro fidanzato non ha abbastanza ferie o non desidera visitare un Paese che a voi sta nel cuore oppure entrambi decidete di fare un’esperienza in solitaria per poi ritrovarvi e condividere la cosa.

E veniamo al vero blocco. Spesso i media ci sbattono in faccia casi di delitti e violenze che, inevitabilmente, possono coinvolgere i turisti o le turiste. Fanno notizia, ma se considerassimo l’incidenza percentuale di questi fatti sulla mole di visitatori che si godono viaggi senza incorrere in alcun problema, ridimensioneremmo drasticamente i rischi. Certo, esistono Paesi in guerra che naturalmente vanno evitati. Ne esistono altri in cui il tasso di criminalità è più elevati rispetto all’Italia, ma dove è possibile andare seguendo le regole del buon senso. Che sono le stesse che prendiamo quando ci rechiamo in una città italiana che non conosciamo: tenersi lontane dalle zone a rischio, evitare di sfoggiare gioielli o mise provocanti, prestare attenzioni nelle ore notturne.

Certo, prima di metterci in viaggio da sole è inevitabile una certa apprensione. Andiamo verso il “non noto” e questo non può non procurarci un senso di preoccupazione, ma che è anche adrenalina e voglia di confrontarsi con qualcosa che esce dai nostri confini abituali. Non bisogna per forza avere un coraggio da leonesse, basta buttarsi e scoprire – una volta arrivate a destinazione – che ogni situazione è affrontabile e ogni piccolo inconveniente superabile.

Rimarrà ciò che del viaggio in solitaria è assolutamente unico e impagabile, La sensazione di poter decidere in assolutamente in autonomia l’itinerario da coprire, i luoghi da visitare, senza l’assillo di dover concordare ogni passo con amici che vogliono alzarsi tardi, mariti che nicchiano o figli che temono di perdere la connessione wifi dell’hotel… E l’emozione assoluta e la libertà da brividi di entrare in contatto, intimamente e senza intermediari, con i paesaggi, gli odori, i colori, del nostro pianeta.

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