Cose da vedere a Madrid: la libreria de l’Escorial è un gioiello

Una delle cose da vedere assolutamente nel corso di un viaggio a Madrid è la libreria dell'Escorial che si trova all'interno dell'omonimo palazzo fatto costruire da Filippo II nel XVI secolo

All’interno del bellissimo Monastero dell’Escorial di Madrid trova posto un vero e proprio gioiello culturale della capitale spagnola: la Biblioteca Reale del Monastero di San Lorenzo de El Escorial. L’edificio in stile manieristico herreriano venne fatto costruire nella seconda metà del XVI secolo dall’allora Re di Spagna, Filippo II, che aveva il desiderio di raccogliere e riunire i più grandi libri del tempo e che al tempo stesso voleva portare avanti gli ideali fondamentali dell’umanesimo.

In quel periodo in Spagna non esisteva ancora una grande biblioteca pubblica, mentre invece erano già presenti opere simili in Italia come la biblioteca di San Marco a Venezia e quella Vaticana. Filippo II diede ai suoi architetti il compito di progettare le sale della libreria e si avvalse dell’aiuto di numerosi esponenti dell’Umanesimo spagnolo per dare vita ad un luogo che rispettasse la visione umanista della cultura. La biblioteca diventò presto un luogo in cui le persone iniziarono ad incontrarsi per leggere e studiare: le sue sale infatti erano state attrezzate per essere un luogo di studio con strumenti sia matematici che scientifici, ma anche astrolabi, mappe e mappamondi.

Il primo lotto di libri che entrò a far parte della biblioteca nel 1565 era costituito da circa 42 volumi che vennero prelevati dalla sagrestia della città di Fresneda e che erano appartenuti ai monaci di San Girolamo. Negli anni successivi la biblioteca si arricchì di altri volumi che arrivavano soprattutto da donazioni reali di manoscritti originali, come ad esempio il famoso “Codex Aureus” contenente i Vangeli a lettere d’oro. 10 anni dopo la sua apertura la biblioteca contava già oltre 4.000 libri. Oggi la Biblioteca Reale dell’Escorial conserva moltissimi libri di grande valore tra cui figurano delle stupende collezioni di manoscritti greci, ebraici e arabi. Negli scaffali disegnati dell’italiano Frecci si trovano edizioni del Corano risalenti al X ed XI secolo, ma anche manoscritti medievali e cinquecentine.

Da un punto di vista architettonico il Salone Principale, lungo 54 metri e largo 9, venne progettato riprendendo il modello della Biblioteca Laurenziana di Michelangelo a Firenze con molte finestre basse che inondano di luce la grande navata estesa. Per il pavimento vennero utilizzate lastre di marmo bianco e scuro, mentre le volte della biblioteca furono impreziosite dagli affreschi dell’italiano Pellegrino Tibaldi. Nel 1984 l’UNESCO dichiarò il Monastero e la Biblioteca dell’Escorial quale Patrimonio dell’Umanità.

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