Controlli di sicurezza: la privacy è a rischio?

I controlli di sicurezza negli aeroporti sono sempre più tecnologici e all'avanguardia, ma alcuni sono piuttosto invasivi

I controlli di sicurezza aeroportuale sono sicuramente la parte più fastidiosa di un viaggio per un gran numero di persone. Bisogna ricordarsi di togliere tutta la bigiotteria e perfino la cintura dei pantaloni; inoltre occorre assicurarsi che i liquidi nel bagaglio a mano non superino i 100 ml, e che quest’ultimo non sfori le misure e il peso massimo consentiti.
Ovviamente i controlli di sicurezza sono utili per poter viaggiare in completa tranquillità, soprattutto dopo i numerosi attentati terroristici di cui si sente sempre più parlare, ma le nuove tecnologie spesso sacrificano la privacy.

Superato il check-in, prima di recarsi al proprio gate è necessario passare sotto il metal detector. Basta una monetina dimenticata in tasca per farlo suonare, ma c’è di peggio: esistono infatti alcuni modelli di body scanner che non si limitano ad individuare gli oggetti metallici sotto i vestiti, ma arrivano a scoprire completamente il passeggero con la loro tecnologia a raggi X. Sono sicuramente molto più fastidiosi ed invasivi delle già poco apprezzate perquisizioni corporali che scattano al minimo problema rilevato dalle macchine.
Comunque, tali cavilli potrebbero essere eliminati se entrasse in vigore lo Screen-and-Walk, un dispositivo in fase sperimentale che permette di individuare oggetti nascosti sotto i vestiti mentre il passeggero è in movimento.

Per quanto riguarda l’identificazione dei passeggeri, oltre all’accurato controllo del documento arrivano le scansioni biometriche. Se i sistemi sperimentali della scansione dell’iride e delle impronte digitali sono stati apprezzati dai turisti che ne hanno usufruito all’aeroporto londinese di Heathrow, meno amato è il sistema di riconoscimento facciale dell’aeroporto di Washington. Questa tecnologia confronta l’aspetto dei passeggeri coi dati inseriti sul proprio documento per evitare che vi siano soggetti che viaggino con dei documenti falsi, ma sono state numerose le proteste delle associazioni per la tutela della privacy.

Altri problemi di privacy riguardano il trasporto dei bagagli a mano. È in fase sperimentale il MagRay, che grazie alla risonanza magnetica e i raggi X dovrebbe essere in grado di identificare i prodotti liquidi che vengono trasportati. Ovviamente questo metodo può rendere molto più rapidi i controlli dei bagagli, ma ciò non toglie che alcuni passeggeri potrebbero non gradirlo: può capitare, ad esempio, che qualcuno possa non apprezzare che un determinato medicinale che porta con sé venga identificato. Pur essendo un sistema che non può nuocere in alcun modo, violerebbe comunque il diritto di privacy.

Immagini: Depositphotos

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