Come organizzare una gita di classe all’estero perfetta

Per partire in gita scolastica è necessario seguire alcune regole

Il periodo migliore per organizzare una gita scolastica all’estero è sicuramente la primavera, in quanto la temperatura, né troppo alta né troppo bassa, permette di godersi al massimo un posto nuovo senza affaticarsi troppo. Nel caso in cui si stia organizzando una gita per gli studenti dell’ultimo anno di scuole superiori, sarebbe meglio partire verso febbraio, visto che dopo gli impegni dovuti agli esami di maturità e ai test universitari impedirebbero a molti studenti di partire. Quando la scuola organizza un’uscita scolastica all’estero le circolari che sono state emanate dal Ministero diventano solo dei suggerimenti di comportamento, mentre gli Organi Collegiali si occupano della regolamentazione vera e propria.

La scuola, per quanto riguarda la scelta della nazione e l’organizzazione di tutte le attività didattiche da svolgere durante il viaggio, possiede la più totale libertà. Una volta che sia stata decisa la destinazione, è importante che gli Organi Collegiali formulino e approvino un Regolamento.

Nel regolamento, ad esempio, si decide il numero minimo di alunni che devono partecipare alla gita d’istruzione affinché si organizzi e la possibile presenza di genitori e familiari di qualche studente. Si decide anche se, oltre alla presenza dei docenti accompagnatori, sia necessario che vi partecipino anche il direttore, i collaboratori scolastici e gli insegnanti di sostegno. Inoltre, bisogna stabilire quanti docenti accompagnatori occorrono per il numero di alunni presenti alla gita.

Nel caso in cui si scelga una destinazione come l’Inghilterra, bisognerà per forza utilizzare l’aereo come mezzo di trasporto, mentre per le mete come la Germania o la Francia si potrebbe, con parecchie ore di viaggio in più, viaggiare in pullman. Ovviamente, affinché una gita venga organizzata, i docenti devono dare la disponibilità a partire, in quanto non sono obbligati ad accompagnare gli studenti visto che i viaggi d’istruzione sono considerati come lavoro supplementare e non obbligatorio. E’ inutile prodigarsi per organizzare un’impegnativa gita all’estero se precedentemente non si è verificata tale disponibilità.

Il Dirigente si occuperà di verificare quali docenti forniscono una disponibilità certa e quali invece si offrono come sostituti qualora succeda un imprevisto. Nel momento in cui gli Organi Collegiali autorizzano l’uscita, nella delibera dovranno inserire l’elenco degli accompagnatori e dei loro eventuali sostituti. Quando gli studenti giungono nell’albergo della città scelta, essi devono sapere che ad ogni loro comportamento scorretto corrisponde l’attribuzione del sette in condotta in pagella.

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