Città sull’acqua, da Venezia alla Cina

Non solo Venezia. Eccone altre che forse non conoscete

Venezia è sempre Venezia. Ma se la Serenissima, città dei canali per eccellenza, gode di un’indiscussa fama internazionale, ne esistono altre che da lei hanno preso il soprannome (la Venezia del Nord, la Venezia dell’Est) e che pur essendo forse meno note, sono però altrettanto particolari e interessanti, ciascuna a suo modo unica e suggestiva.

Il primo pensiero va subito alla più famosa e vicina, Amsterdam, vivace città olandese tutta da vivere e ammirare. Ma nel paese di Van Gogh esiste anche la non più piccola città di Delft, nata più di 750 anni fa lungo le rive dell’omonimo canale artificiale dal quale prende nome, immortalata da Vermeer nella metà del 1600 e oggi conosciuta per le sue raffinate porcellane, le maioliche di Delft, l’architettura e l’innovazione tecnologica. Qui si può passeggiare lungo i canali e visitare, per esempio, la Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova, risalente al 1510) e l’Oostpoort, l’unica porta che rimane delle antiche mura della città.

Anche Birmingham può vantare una fitta rete di canali che secondo le misurazioni, avrebbero un’estensione addirittura superiore a quella di Venezia. Sono loro infatti, un tempo via fondamentale per il commercio della città durante la rivoluzione industriale del XIX secolo, a rappresentare la principale attrazione turistica di questa cittadina dell’Inghilterra centrale. Si può passeggiare lungo le alzaie, pranzare in un ristorante del lungomare, ammirare le vetrine dei negozi lungo i canali o anche pensare di fare una piccola escursione in battello.

Sempre in Europa, ma decisamente più a Est e più a Nord, c’è poi l’altezzosa San Pietroburgo: raffinata e cupa allo stesso tempo, decisamente europea nello stile (e non a caso visto che è stata progettata dall’architetto Domenico Trezzini, ticinese di origine formatosi a Roma), ma dall’anima russa. Qui lungo la Neva la città da aprile a novembre è un vero spettacolo, soprattutto durante le notti bianche di giungo, quando il cielo che si specchia nell’acqua non è mai completamente buio.

Ancora più a est invece, nel Kerala indiano, lungo a costa sud-occidentale, c’è la città di Alappuzha, tradizionalmente conosciuta come Alleppey, dove ogni anno d’estate si svolgono le gare delle “Snake boat“, lunghe e strette imbarcazioni di legno spinte da ben 100 atleti locali. Ma in generale tutto qui ruota intorno all’acqua, dalle case galleggianti agli allevamenti di gamberetti. Le abitazioni tradizionali, nelle quali è anche possibile alloggiare, sorgono tranquille e silenziose in mezzo alle palme dai cui frutti (le noci di cocco) vengono raccolte le fibre necessarie per produrre corde, tappetini e altri prodotti.

Anche in Cina esiste una città famosa per i suoi corsi d’acqua e i suoi giardini: è l’antica Suzhou, nella regione del Jiangsu, nata sulle sponde del lago Taihu, lungo lo Yangtze, il Fiume Azzurro, e da sempre considerata la culla della cultura Wu. Già importante centro commerciale ai tempi in cui la Via della seta rappresentava una delle più importanti strade di scambio fra est e ovest, Suzhou oggi attrae i turisti per i suoi ponti di pietra, le pagode, e le lanterne rosse che si specchiano sull’acqua. E poi dal 1997 è stata inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Ancora più a Est, in Australia, c’è la famosa Gold Coast, conosciuta per le sue spiagge spettacolari ma anche per i suoi 250 km di canali lungo i quali sono costruite le case. Fra gli sport più gettonati una corsa in jetboating, in cui si raggiungono velocità pari a 50 miglia all’ora, ma anche kayak e una più romantica crociera con cena.

Non poteva mancare una Venezia anche nel continente africano: è Mopti, in Mali. La quarta città più grande nella nazione ha infatti un’insolita configurazione, essendo stata costruita su tre isole collegate da dighe. La frenetica attività portuale, col viavai di imbarcazioni e lo scarico di merci è uno dei passatempi e spettacoli più vivaci di questa città. In alternativa si possono organizzare gite in barca lungo il Niger o fiumi Bani.

Grazie a Fort Lauderdale, in Florida, anche gli Stati Uniti possono vantare la loro originale Venezia, con tanto di servizio gondole (oltre alle numerose altre cittadine omonime di quella nostrana, ma che nulla hanno a che fare capoluogo veneto): Fort Lauderdale si trova sulla Waterway, una rete di 3.000 chilometri di baie, insenature e canali che corre lungo le coste atlantiche e del Golfo degli Stati Uniti.

Infine non si può non ricordare l’antica città, oggi sito protetto dall’Unesco, di Xochimilco, in Messico, dove le imbarcazioni che viaggiano lungo i canali risalgono addirittura a quelle usate dagli Aztechi. Ma a ben vedere si potrebbe citare anche l’amazzonica Iquitos, nella selva peruviana. Anche se oggi non può essere considerata una vera e propria città sull’acqua, nella parte vecchia, dietro in grande mercato centrale, esiste ancora una zona interamente costruita sulle palafitte: un intricato labirinto di piccole case di legno, barche e corsi d’acqua da visitare di mattina, quando è il mercato è in fermento e pieno di gente e quindi molto più sicura per i turisti.

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