C’è una città in Italia ossessionata dalla Gran Bretagna

Chiamata “Manchester d’Italia” la città di Schio celebra così la Gran Bretagna

Le bandiere Union Jack si librano nell’aria mentre il vento leggero di tanto in tanto le agita. Anche l’odore che si diffonde nell’aria non è quello solito di una città italiana, ricorda tanto i Fish & Chips che si susseguono a Camden Town, eppure noi in Italia ci stiamo davvero, esattamente ci troviamo a Schio.

In provincia di Vicenza, Veneto, la città di Schio è riconosciuta ufficialmente come Manchester d’Italia ma per scoprire le origini di questo soprannome dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, esattamente tra il 1700 e il 1800. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia infatti, la città passò prima sotto il dominio francese e poi quello austriaco.

L’economia di Schio si basava principalmente sulla lavorazione della lana ma durante quel secolo il settore subì un forte arresto. Fu solo quando Alessandro Rossi prese il controllo della fabbrica laniera del padre che tutto cambiò.

Con il suo operato riuscii a trasformare l’azienda di famiglia nella più importante d’Italia rendendola un polo economico importantissimo per la città e per l’industria stessa. A seguito di questo grande sviluppo che portò in auge la città grazie al settore laniero, Schio fu definita il Manchester d’Italia.

Nell’Ottocento, questa locuzione veniva utilizzata per indicare quelle città del nostro Paese che erano state protagoniste di una importante crescita industriale, che non mutava solo l’aspetto economico ma anche i tratti urbanistici e sociale. Qualche legame con l’Inghilterra però, la città ai piedi delle Dolomiti ce l’ha davvero. Nel 1700 infatti Niccolò Tron, ambasciatore della serenissima aveva appreso dall’industria inglese innovative tecniche di lavorazione dei tessuti e le porte a Schio dove la tradizione della produzione laniera proliferava.

Non è un caso quindi che una volta all’anno i cittadini di Schio si ritrovino a celebrare il British Day Schio, una manifestazione che dura un weekend dedicata alla Gran Bretagna. Le persone in questi giorni si vestono come personaggi britannici, mangiano pesce fritto e si scambiano saluti in stile “Regina”. La musica, tipicamente inglese, si diffonde per le strade e i più audaci scelgono di comunicare esclusivamente in inglese.

E se il clima, in quei giorni, non dovesse essere dei migliori, magari con qualche nuvola e una pioggerella leggera, avrete davvero la sensazione di stare in Gran Bretagna.

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