Alla scoperta delle città galleggianti

Villaggi rurali posti sull'acqua le cui popolazioni vivono di pesca, agricoltura e turismo. Alla scoperta delle città galleggianti

Borghi rurali sospesi sull’acqua, città galleggianti che ricordano il romanzo di Jules Verne “Una città galleggiante”, veri e propri spettacoli della natura e dell’uomo. Sono le isole più strane del mondo, villaggi autonomi, spesso agresti che sopravvivono grazie alla pesca, all’agricoltura e al turismo. Eccovi gli isolotti e le città galleggianti più strani (e belli) del mondo.

Isola di Loreto, Lago d’Iseo
L’isola di Loreto sorge nel Lago d’Iseo, a nord di Montisola, ed è di proprietà privata. L’isola è registrata nella mappa censuaria di Siviano, una frazione del Comune di Monte Isola. Qui è presente anche un campeggio, un bel luogo dove rilassarsi. Una curiosità: in questa magica isola si produce un buon olio extravergine di oliva Dop e il buonissimo salame di Montisola, ottenuto con le tecniche di un tempo.

Halong Bay, floating village, Vietnam
Gli abitanti del posto vivono principalmente grazie ai frutti del mare. La maggior parte dell’isola è di consistenza rocciosa, per cui non coltivabile. Halong Bay è molto ricca di pesce e frutti di mare. Gli abitanti del posto vivono in delle vere e proprie case galleggianti.

Uros Floating Village, Perù
Intorno alla città di Puno, nel Perù meridionale, ci sono più di 60 piccoli villaggi galleggianti sul Lago Titicaca, tutti realizzati esclusivamente con risorse naturali dalla popolazione degli Uros. Utilizzando canne, o quechua ‘Totora’ (una pianta acquatica molto forte), si costruiscono case temporanee che galleggiano sopra. A volte la marea lambisce le case in modo da rendere necessari nuovi strati di canne per fortificare le abitazioni.

Flores, Guatemala
Flores è un comune del Guatemala il cui centro storico si trova su una isola del lago Peten Itza, collegata da un ponte alla terraferma. Molti visitano Flores per la sua vicinanza a Tikal, le rovine più famose Maya in Guatemala, o usano la città come punto di partenza per escursioni in Petén. È comunque un luogo molto tranquillo e affascinante.

Wuzhen, Cina
Situata nel centro delle sei antiche città a sud del fiume Yangtze, Wuzhen mostra la sua storia attraverso i suoi ponti di pietra antichi. L’attrazione principale è il “Ponte di un ponte”, formato da due antichi ponti, il ponte di Tongji, che attraversa il fiume da est a ovest e il Ponte di Renji che va da sud a nord. Uno dei due ponti può essere visto attraverso l’arco dell’altro, da qui deriva il nome.

Kay Lar Ywa, Myanmar
Kay Lar Ywa è un villaggio che si trova sul lago Inle. La popolazione Intha occupa la zona. La sussistenza deriva da vegetali che coltivano su giardini galleggianti e ancorati al letto del fiume da pali di bambù. Pomodori e fagioli sono alla base della loro alimentazione e coltivazione.

Ganvie, Benin
Conosciuto come “la Venezia d’Africa”, Ganvie è un villaggio sul lago Nokoué, vicino a Cotonou. È stato fondato dalla popolazione Tofinu il cui sostentamento era originariamente basato sull’agricoltura, ad oggi tuttavia la pesca è la forma di sussistenza privilegiata. Il villaggio nel 1996 è stato aggiunto nella lista Unesco come patrimonio mondiale nella categoria Cultura.

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