Bougainville, alla scoperta di quella che potrebbe essere la nuova nazione del 2020

La Papua Nuova Guinea inesplorata, tra spiagge bianche, vulcani e cascate

Se le mete inesplorate sono pane per i vostri denti allora Bougainville, in Papua Nuova Guinea, potrebbe essere la vostra prossima destinazione.

Un luogo perlopiù inesplorato e di certo fuori dai sentieri battuti, che potrebbe però aprirsi presto al turismo visto che, dopo anni di guerre civili, gli abitanti di questo piccolo arcipelago a dicembre hanno votato un referendum a favore dell’indipendenza. Un processo che, se andrà a buon fine farà di Bougainville lo Stato più giovane del mondo e il prossimo (nuovo) Paese da esplorare.

Immersa tra foreste tropicali e barriere coralline, a sud-ovest del Pacifico, Bougainville è costituita da un piccolissimo gruppo di isole e atolli. Ha un grande potenziale inesplorato per il turismo e si trova a poca distanza dal Mar dei Coralli, dove si forma la più grande barriera corallina del mondo. Immaginate, quindi, lo spettacolo che vi si aprirà davanti agli occhi e poi fare snorkeling e diving qui, scoprire quali meraviglie si celano sotto questi fondali, sarà davvero fantastico.

Di Bougainville, oltre al mare cristallino e limpido, sono bellissime anche le spiagge, incontaminate e bianchissime. Oggi sono meta di pescatori e di gioco per i bambini del luogo ma un domani, se il Paese si aprisse al turismo, potrebbe essere di certo uno dei paradisi in cui perdersi o praticare sport acquatici, come surf e kayak, nel pieno rispetto della natura.

Per quanto riguarda le città, Buka è certamente una delle più vissute dell’isola, con l’aeroporto e maggiori servizi per i turisti, ma se cercate la vera essenza di Bougainville allora dovete andare alla ricerca di nuove mete, in cui la mano dell’uomo non è ancora arrivata. Addentrarsi all’interno dell’isola, con guide esperte locali, sarà qualcosa di unico per scoprirne vulcani, cascate, lagune, grotte, oltre a una flora e fauna del tutto inaspettata.

Ma qui ci sono anche posti carichi di storia come Buin, sulla punta meridionale, ex base militare giapponese nella seconda guerra mondiale, che custodisce alcune reliquie tra cui il bombardiere distrutto dell’ammiraglio Yamamoto, l’uomo che progettò l’attacco a Pearl Harbor.

Oppure la miniera di Panguna, una volta una delle più grandi miniere a cielo aperto del mondo, chiusa definitivamente alla fine anni ’80 per evitare danni ambientali. Completamente abbandonata, ma parte fondamentale della storia di questo Paese che credeva in sogno d’emancipazione, oggi la miniera si può visitare con le guide locali.

Gran parte dell’isola è davvero molto difficile da penetrare ma i viaggiatori curiosi e avventurosi, abituati ad accantonare le comodità, la ameranno di sicuro.

Bougainville

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