Anno sabbatico: viaggiare e crescere

L'anno sabbatico non è un momento per riposare, ma per crescere, conoscere nuovi posti e culture del mondo

L’anno sabbatico, o gap-year chiamato nei paesi anglosassoni, è un viaggio impegnativo da dedicare a sé stessi che può cambiare davvero la vita. Il termine per gli antichi popoli ebrei indicava il periodo, in genere di dodici mesi, in cui si lasciavano riposare le terre, si liberavano gli schiavi e si rimarginavano i debiti.

In molte parti del mondo e sopratutto i giovani si prendono un periodo di pausa, un anno di libertà, prima di dare inizio agli impegni universitari o lavorativi. Un anno sabbatico è un’esperienza che porta con sè molte opportunità e difficilmente si dimentica nella vita, in cui si cambia, si cresce. E’ un’occasione che permette di aprire la mente a nuove situazioni e cambiare, in alcuni casi, completamente il modo di vivere.

Si può viaggiare per quanto tempo si vuole, in genere si scelgono periodi lunghi come sei mesi o un anno. Ci si può organizzare tutte le tappe decidendo i luoghi da visitare oppure partire “all’avventura“, senza una meta, accettando tutti gli eventi così come arrivano. L’ideale sarebbe disporre di alcune qualifiche, riconoscimenti e diplomi che permettono di trovare comunque lavoro nella terra in cui si giungerà. Il lavoro è fondamentale dal punto di vista economico, per sostentarsi e per prolungare il viaggio. Si può alloggiare in un ostello o decidere di prendere un appartamento se ci si stabilisce in una città. Sono numerose le possibilità.

Addirittura alcuni pensano all’idea di fare il giro del mondo: può sembrare assurdo, ma in realtà esistono numerose possibilità di acquistare biglietti “round the world” online o nelle agenzie specializzate per queste tipologie di viaggi. Un anno sabbatico può essere anche una proposta che l’azienda fa ai propri dipendenti per farli riposare, concedendo un periodo di pausa per partecipare ad eventi e iniziative. In questo caso risulta semplice affrontare il viaggio perché tutto pre-organizzato dall’amministrazione.

L’elemento fondamentale è il coraggio per affrontare l’avventura e sentire di volerla fino in fondo, senza vederla come una vacanza. In un gap-year ciò che smuove la voglia di andare è il desiderio di libertà. Bisogna essere liberi e aperti a tutto, pronti ad adattarsi alle situazioni, stare lontani dagli affetti quotidiani, abbandonare le abitudini, la routine, le certezze e luoghi familiari. Un viaggio concede la libertà solo a chi sa davvero trovarla, accettarla e farla sua. Nulla sarà facile, ci saranno occasioni in cui è facile pensare di lasciar perdere tutto, ma sarà in quei momenti che si attuerà la vera crescita personale, di fronte agli ostacoli, di fronte ai cambiamenti. Ci vuole forza e ci vuole l’anima per prendere le decisioni, ma un anno sabbatico può essere il modo giusto per capire quali sono i veri obiettivi della vita, quali le strade da seguire, quali le passioni che portiamo nel cuore.

 

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