La Napoli dei film: i Fratelli Vanzina riconfermano la città partenopea come patrimonio cinematografico

La città più cinematografica al mondo

Napoli, con le sue viste mozzafiato e i rioni popolari, è da sempre un set naturale privilegiato per le produzioni televisive e cinematografiche. Definita da Vittorio De Sica “la città più cinematografica al mondo”, la città Partenopea è un set a cielo aperto, apprezzato da grandi registi italiani e stranieri.

Il cinema, tra il golfo e il Vesuvio

La Napoli cinematografica ha origini lontanissime: i primi ad immortalare con la cinepresa il centro antico, la costa e l’entroterra della città furono addirittura nel 1898 gli inventori del cinematografo, i Fratelli Lumière.

Appassionati e cinefili visitano la città partenopea seguendo dei veri e propri tour cinematografici, scoprendo le innumerevoli location di film che hanno fatto la storia. Qualche esempio? Piazza Bellini, che ha fatto da sfondo a Matrimonio all’italiana con Sophia Loren; via Tribunali, che ospita le location di Mangia, prega, ama con Julia Roberts; il cuore del rione Sanità, con il palazzo dove nacque Totò, al n. 109 di via Santa Maria Antesaecula.

Vista dall’alto di Spaccanapoli

Ancora oggi Napoli ha mantenuto intatta la sua bellezza e il fenomeno non si è arrestato, anzi è cresciuto grazie alla popolarità sempre maggiore di serie televisive e lungometraggi che sono diventati un vero e proprio cult, un esempio su tutti Gomorra.

Napoli e San Gennaro: ancora oggi sui grandi schermi

Anche i fratelli Vanzina, recentemente, hanno scelto proprio Napoli come ambientazione della nuova pellicola Caccia al Tesoro”, che uscirà nelle sale cinematografiche il 23 Novembre. Il film, prodotto da Medusa, si presenta come la tipica commedia all’italiana e in qualche modo riprende i temi del film di Dino Risi “Operazione San Gennaro”, interpretato da Totò, Nino Manfredi e Senta Berger.

Caccia al tesoro è la storia del napoletano Domenico Greco (Vincenzo Salemme), sfortunato attore teatrale che naviga nei debiti e vive a sbafo in casa della cognata Rosetta (Serena Rossi), vedova di suo fratello, che ha un figlio di nove anni malato di cuore. Il bambino potrebbe salvarsi soltanto operandosi negli Stati Uniti, ma poiché l’operazione costa troppo, madre e zio si inginocchiano davanti all’altare di San Gennaro, chiedendo che accada il miracolo.

Sorprendentemente il santo accoglie la richiesta, esortando i due protagonisti a prendere uno dei gioielli della sua Mitra, custodita insieme al famoso Tesoro, nella cripta della chiesa.

La prodigiosa manifestazione di San Gennaro, apparentemente intervenuto per esaudire la toccante preghiera, è in realtà lo sfogo di un parcheggiatore che rimbomba nella navata. Domenico e Rosetta però confidano nella grazia ricevuta e, con l’aiuto degli amici Ferdinando (Carlo Buccirosso), Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangieri), partono per una caccia al tesoro che li porterà da Napoli, a Torino, fino a Cannes in Costa Azzurra, in una girandola di situazioni esilaranti nella piena tradizione della commedia all’italiana.

I fratelli Vanzina riconfermano così Napoli come la città dei sogni, dove il cinema è in grado di scrivere, con la stessa materia luminosa, memorabili pagine della storia della sua rappresentazione.

Scopri di più su Medusa Caccia al tesoro.

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