Dopo duemila anni torna la cometa di Natale

Il 12 dicembre torna a farci visita una delle più belle comete visibili a occhio nudo: un’occasione irripetibile

Il 12 dicembre sarà visibile a occhio nudo la cometa Erasmus, una cometa di straordinaria bellezza, con una coda lunghissima di un verde brillante. Un’occasione davvero irripetibile, dato che la sua orbita attorno al sole dura più di duemila anni. Per questo, e per il periodo in cui il suo passaggio vicino alla terra la rende visibile a occhio nudo, è già stata soprannominata “la cometa di Natale”. Un vero e proprio spettacolo che torna a illuminare il nostro cielo e a dare speranza a chi la guarda durante le prossime festività.

La cometa Erasmus, il cui vero nome è C / 2020 S3, è stata scoperta dall’astronomo sudafricano Nicola Erasmus solo il 21 settembre scorso. E dopo duemila anni sta passando sulle nostre teste e sarà visibile a occhio nudo dal 12 dicembre fino alla fine dell’anno.

Erasmus è stata avvistata grazie alla sua coda lunghissima, di un colore verde brillante. È stata osservata per caso grazie ad ATLAS, Asteroid Terrestrial-impatto Ultima Alert System, il programma astronomico di ricerca di asteroidi che ha lo scopo di scoprire e monitorare gli asteroidi che potrebbero entrare in collisione con la Terra.

Sarà l’unica volta che potremo ammirarla, anche a occhio nudo, dato che la sua orbita intorno al sole dura più duemila anni. L’astronomo Gerald Rhemann l’ha fotografata ed è rimasto così colpito dalla sua coda, tanto da aver dichiarato a Speaceweather.com: “La coda è stupefacente. Ho dovuto fotografarla più volte perchè è così luinga che non è possibile fotografarla in una sola immagine”.

La possibilità di vedere la cometa di Natale, è davvero irripetibile. Erasmus ha compiuto infatti un viaggio di 2.000 anni per poter arrivare a solcare il nostro cielo ed è ora visibile dalla Terra, anche se dovremo attendere la fine della prossima settimana per poterla vedere a occhio nudo.

Gli astronomi dicono che la cometa apparirà verso sud-est nel cielo che precede di poco l’alba. Per trovarla, consigliano di allontanarsi dai centri abitati, in cui l’inquinamento luminoso potrebbe rendere il cielo non sufficientemente scuro per una buona osservazione; una volta quindi raggiunto un luogo abbastanza isolato e buio, basterà guardare in alto sulla destra del pianeta Venere, che a quell’ora è molto luminoso. Man mano che si avvicina al Sole, la cometa aumenterà la sua luminosità arrivando a essere ben visibile nel cielo notturno.

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Fonte: Istock

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Dopo duemila anni torna la cometa di Natale