I Laghi di Colbricon, due gioielli immersi nella natura trentina

Uno più grande e l'altro più piccolo, divisi a metà da un lembo di terra rigogliosa. Ecco lo spettacolo dei laghi di Colbricon, da visitare assolutamente

Immersi uno scenario naturale splendido, nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino del Trentino, i Laghi di Colbricon sono davvero molto particolari. Uno più grande e l’altro più piccolo, si trovano tra il passo Rolle e il passo di Colbricon, a pochissima distanza uno dall’altro e divisi solo da un lembo di terra verde e rigogliosa. A vederli così, ad occhi nudo, sembrano gioielli incastonati nella natura, avvolti dagli alberi che paiono messi lì apposta, quasi a proteggerli con un abbraccio materno.

Dalla conca dei laghi si ha di fronte la cima del Colbricon, un’area che in passato fu testimone delle battaglie della Prima guerra mondiale. Se si osserva e si ricerca bene ancora oggi si possono trovare resti delle opere costruite durante il conflitto, ormai assimilate dal paesaggio naturale. Qui, ancora, in direzione est si può ammirare (seppur in lontananza) la catena delle Pale di San Martino.

Una zona davvero interessante per chi ama la natura, ma anche per gli appassionati di archeologia. Sulle rive dei laghi, infatti, sono state rinvenuti importanti reperti utili a segnalare la presenza di antichissimi insediamenti di cacciatori.

Per arrivare ai Laghi di Colbricon esistono diversi tragitti che si aprono poi ad escursioni nelle vallate e sui monti vicini. C’è però un percorso panoramico e davvero suggestivo che parte da Passo Rolle e prosegue, in direzione dell’impianto di risalita, tra boschi e brevi salite arrivando poi fino al sentiero 348, pianeggiante e semplice, che porta ai laghetti.

Un itinerario di circa 30 minuti che, come anticipavamo, permette un’immersione totale nella natura e di trovarsi a tu per tu con alberi secolari, larici, pini cembri, ma anche fauna alpina come meravigliosi camosci, aquile e marmotte. Al termine del sentiero, poi, appaiono i laghi, immersi tra ginepri e rododendri, ancora più splendidi nel periodo di piena fioritura. Ogni periodo, in realtà, è perfetto per arrivare qui. D’estate, a piedi o in bicicletta, i laghi sono uno scenario perfetto per un pic-nic, ma anche d’inverno si può arrivare qui senza molto sforzo, con le ciaspole: lo spettacolo dei laghi innevati non ha prezzo.

Da qui, inoltre, si può proseguire per circa 2 ore il cammino verso la Val Bonetta e arrivare fino a San Martino di Castrozza per girare tra il paese, sostare in un ristorantino tipico e ammirare le botteghe. In questo caso si può prendere anche un autobus per ritornare comodamente a Passo Rolle. Questi laghi di certo si inseriscono tra i laghi del Trentino Alto Adige che vale la pena visitare, perfetta meta anche per portare i bambini in vacanza.

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