Il territorio della Franciacorta, tra vigneti e ciclabili

Iseo, col suo lago e il meraviglioso territorio che lo lambisce, la Franciacorta

Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di stare all’aria aperta, avventurarsi a caccia di paesaggi silenti, tesori d’arte e capolavori del gusto. E Iseo, col suo lago e il meraviglioso territorio che lo lambisce, la Franciacorta, è il giusto posto dove rigenerarsi tra acque verdi, ulivi secolari, torbiere lucenti, morbide colline e filari ordinati. In questo angolo bellissimo della Lombardia ci si può scrollare di dosso l’inverno praticando tutte le attività sportive all’aperto, a tutti i livelli. Vela, windsurf, nuoto, equitazione, golf, trekking e, ovviamente, bicicletta.

Fitta la rete di percorsi adatti a cicloturisti e biker, allenati e non, che conducono alla scoperta di tutte le sorprese naturalistiche, storiche e architettoniche nascoste tra lago e colline. Come la Brescia-Paratico, che in meno di 5 ore dalla città, arriva alla punta meridionale del Sebino, addentrandosi tra i vigneti di Franciacorta. O l’anello che percorre il perimetro di Montisola, la più grande isola lacustre d’Europa, attraverso uliveti e piccoli borghi di pescatori, o la Vello-Toline che ricalca la vecchia litoranea a picco sul lago, con brevi gallerie buie che si aprono all’improvviso su paesaggi luccicanti. Molto scenografico l’intero giro del lago, che in 4 ore offre paesaggi sempre diversi lungo la sponda bresciana e quella bergamasca. Solo per gambe allenate il Monte Guglielmo e il percorso Gimondibike, che prende il nome dall’evento clou del calendario sportivo di Lago d’Iseo e Franciacorta.

E chi ama camminare tra dolci paesaggi? Non dovrà fare altro che munirsi di scarponcini, bastone o racchette e incamminarsi lungo i sentieri che conducono alla conquista di panorami unici, scorci inattesi, insoliti fenomeni naturali e testimonianze antiche. Anche a piedi è un must il giro il Montisola, considerato tra “I borghi più belli d’Italia”, da cui spingersi fino al santuario della Ceriola, che regala una vista a 360 gradi sul lago. Da non perdere il sentiero delle piramidi di terra di Zone, sopra il borgo lacustre di Marone, che svela in tutta la loro magia quelle che qui chiamano “le fate dei boschi“, ma anche la chiesa di San Giorgio con i suoi affreschi del ‘400, e il sentiero delle cascate nella Valle Gaina a Monticelli Brusati, in Franciacorta, che si insinua in un suggestivo canyon. Tra le altre mete il Parco della Santissima, oasi ricca di arte e storia su cui veglia l’antico convento domenicano, il Monte Orfano con i suoi saliscendi ammantati di vigneti, l’Orto Botanico di Ome, con area pic-nic e la possibilità di proseguire il cammino fino alle sorgenti del Gandovere.

E dopo tanta fatica non resta che deliziare il palato (su richiesta si organizzano tour guidati del territorio in bici e pedalate gastronomiche, alla volta di cantine e produttori dove assaggiare e acquistare il meglio della tradizione agroalimentare locale. Per informazioni contattare l’ufficio IAT Iseo). Una volta in riva al Lago non si può non assaggiare la tinca al forno di Clusane e le sardine essicate al sole, conservate sott’olio e servite con la polenta, o il manzo all’olio, insieme alle pregiate bollicine di Franciacorta. Sicuramente il modo migliore per dare il benvenuto alla primavera.

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