Rifugio hi tech da Courmayeur alla Russia

In Russia verrà realizzato un campo base high tech a impatto zero sull'esempio del Bivacco Gervasutti del Monte Bianco

Sul Monte Bianco, in particolare sul Ghiacciaio del Fréboudze, a 2.835 metri sul livello del mare, si trova il Rifigio Gervasutti che è un fiore all’occhiello nel panorama dei bivacchi d’alta quota: ultratecnologico, ecosostenibile e con una vista mozzafiato sulla parete Est delle Grandes Jorasses che sovrasta la Val Ferret.

Proprio per le sue caratteristiche il Gervasutti è stato preso come esempio da un team di architetti e ingegneri russi per la realizzazione di un campo base di ultima generazione sul Monte Elbrus, la montagna più alta di Russia, affidata all’italiana Leapfactory. La stessa società italiana ha progettato l’avveniristica struttura del rifugio dedicato alla memoria dell’alpinista friulano Giusto Gervasutti che, nel 1942, fu il primo a raggiungere l’allora inviolato 6° grado di difficoltà scalando la parete Est della catena delle Grandes Jorasses.

Tanti gli elementi che hanno colpito gli architetti russi, a partire dal materiale utilizzato per costruirlo: un mix di vetroresina e Pvc ad alta densità in grado di resistere maggiormente alla condizioni di alta quota. I 30 metri quadrati che compongono l’ambiente interno, ma molto confortevole, del Rifugio Gervasutti sono suddivisi in quattro ambienti diversi comprese due camerate con 12 posti letto e una cucina. L’alimentazione energetica è fornita da unità fotovoltaiche con accumulatori di ultima generazione che consentono l’illuminazione interna e l’utilizzo di piastre elettriche per cucinare. Tutto all’insegna della perfetta ecosostenibilità della struttura.

E non finisce qui visto che, anche dal punto di vista informatico, il bivacco è dotato di un sistema di autodagnosi che consente il rilevamento dei dati ambientali interni ed esterni e una connessione a Intenet che permette di rimanere in contatto col mondo. Un libro di bordo virtuale dove è possibile annotare la propria esperienza di soggiorno è solo l’ultima delle tante caratteristiche di cui è dotato.

Quello che una volta era un rifugio fatto di legno e lamiere è considerato oggi uno degli esempi d’eccellenza di design e tecnologia in cui la mano dell’uomo ha saputo sposare alla perfezione la passione per la montagna: proprio per questo si può affermare che un pezzo di Courmayeur farà bella presenza anche in Russia.

Rifugio hi tech da Courmayeur alla Russia