I luoghi dell’abbandono: la città sovietica segreta

Skrunda-1 è una città fantasma della Lettonia che attira ogni anno molti curiosi

Un tempo questa città dell’ex Unione sovietica ospitava all’incirca 5mila abitanti. Si trattava soprattutto di militari russi che ci vivevano negli anni della Guerra fredda. Ora questa città, nei pressi di Skrunda, a circa 140 chilometri da Riga, in Lettonia, è divenuta una città fantasma.

Dopo il crollo dell’Unione sovietica, questo posto, che nel frattempo entrò a far parte del territorio lettone, fu del tutto abbandonato. La città, che viene chiamata Skrunda-1 (talvolta viene detta anche Skrunda-2), ospitava una stazione radar militare, la Hen House, costruita negli Anni ’70 e smantellata solo nel 1998, che fu di importanza strategica per i russi che, grazie a essa, potevano controllare tutta l’Europa occidentale.

Tutto il materiale di valore venne portato via dai russi, che lasciarono dietro di loro una città abbandonata a se stessa, che tuttora comprende una settantina di edifici, tra i quali un ospedale e una scuola.

L’area, che misura circa 40 ettari, è stata dichiarata riserva naturale. Ma nel 2010, il governo lettone decise di metterla all’asta, così Skrunda-1 fu acquistata da un uomo d’affari russo per circa tre milioni di euro.

In seguito venne rivenduta al Comune di Skrunda per soli 12mila euro. Una parte fu destinata alle forze armate lettoni, mentre un’altra doveva essere rivenduta a privati che avvessero voluto investire in un nuovo progetto edilizio. Nulla di tutto ciò avvenne, così ora Skrunda-1 è una città fantasma che attira molti curiosi, tanto che la municipalità ha deciso di far pagare un biglietto di ingresso di 4 euro a tutti colori che desiderano visitarla.

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