Cattolica di Stilo, il fiore della Calabria

Un luogo antichissimo, la cui origine è dibattuta: la Cattolica di Stilo è tra i più bei monumenti della Calabria

A ridosso dell’abitato di Stilo, la Cattolica è una piccola chiesa bizantina alle pendici del Monte Cosolino, in Calabria.

L’ha raccontata Alberto Angela durante la prima puntata di “Meraviglie”, la Cattolica di Stilo. E dovrebbero conoscerla tutti. Il suo nome deriva dal greco Katholikon, che si utilizzava per indicare le chiese “privilegiate” dotate di battistero e – ad oggi – è uno tra i più importanti monumenti dell’intera Calabria. La sua costruzione è dovuta ai monaci orientali, che si insediarono in grotte dette laure (alcune delle quali sono visibili ancora oggi) proprio alle pendici del Monte Cosentino tra il X e l’XI secolo.

Cattolica di Stilo, il fiore della Calabria

La sua destinazione originaria è da tempo dibatutta. C’è chi pensa fosse un complesso di laure basiliane, chi la considera un’antica chiesa matrice, o un oratorio musulmano, o un luogo di raccoglimento per le comunità eremitiche. Anche se, l’ipotesi più accreditata, vede la Cattolica di Stilo come parte d’un vecchio monastero dedicato all’Assunta.

Più volte restaurata, ha una ricchezza cromatica e geometrica che ricorda le chiese d’Oriente. Esternamente formata da un cubo centrale sormontato da quattro piccole cupole in corrispondenza degli angoli della facciata, ha all’interno iscrizioni in arabo e altre di testi biblici, oltre che i resti d’antichissimi affreschi della Madonna, di Cristo e di San Nicola.

Cattolica di Stilo

Oltre alla chiesa in sé, anche il Parco della Cattolica merita una visita. Una passerella lignea conduce in un percorso che valorizza l’antico edificio così come il paesaggio, e permette d’ammirare il Monastero delle Clarisse, la natura e – soprattutto –  le grotte. Sul versante occidentale del Monte Cosolino, i monaci costruirono veri e propri villaggi di laure, a simboleggiare il legame profondo col luogo in cui si erano insiedati.

La laura era un luogo costituito da una o più celle monastiche, in cui i monaci si raccoglievano separatamente, una volta a settimana, per celebrare l’Eucarestia. Alcune si possono ammirare ancora oggi: la laura dell’Angelo, sita in una zona molto scoscesa del monte e con rudimentali affreschi di scuola bizantina; e la laura della Divina Pastorella, che l’uomo adattò – più delle altre – all’uso degli eremiti.

È una storia straordinaria, quella della Cattolica di Stilo. E visitarla è imperdibile.

Cattolica di Stilo

Cattolica di Stilo, il fiore della Calabria