Villaggio sull’Himalaya raggiunto per la prima volta da una strada

Nell'Upper Mustang, isolata regione alle pendici dell'Himalaya, finalmente arriva una strada

Per la prima volta arriva una strada in questo regno isolato ai piedi dell’Himalaya. In queste zone isolate vivono meno di mille persone, fra abitanti e monaci buddisti.

Il regno di Lo, nell’Upper Mustang era un isolato reame, alle pendici dell’Himalaya, facente parte del Nepal dal 1789 e dotato di una rilevante autonomia. Qui le persone vivevano in isolamento, soltanto alcuni sentieri collegavano il villaggio con la civiltà.

Gli abitanti del piccolo paese confinante con il Tibet, sono di etnia thakali e tibetana con prevalenza del gruppo dei gurung.Finito il tempo del principato isolato del Mustang è rimasto soltanto l’isolamento della popolazione, fino ad ora perché adesso una strada collega il villaggio con l’India e la Cina. Prima gli unici mezzi di comunicazione erano muli o i portantini locali.

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La regione a nord della vallata del Kali-Gandaki si chiama Mustang, dal tibetano Mun Tang con il significato di “pianura fertile” qui infatti le popolazioni vivono di pastorizia e pascola degli yak. Il Mustang, tibetano per lingua e cultura, noto a pochissimi, era un regno proibito, perché interdetto ai visitatori fino al 1992, quando fu aperto a un ristretto numero di persone.

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Ai turisti è ancora limitato l’accesso, il governo del Nepal impone una tassa d’ingresso per controllare il numero dei visitatori e proteggere la cultura locale.

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Naturalmente per gli abitanti ci sarà qualche facilitazione in più nelle abitudini della vita, anche se alcuni temono la contaminazione delle loro usanze con la modernità che a questo punto è più accessibile. “E’ importante preservare la nostra cultura, la nostra identità”, dice il monaco Khenpo Kunga Tenzin (Askanews).

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