Voucher viaggi e Covid: tutte le novità da sapere

È stata prorogata fino a 24 mesi la scadenza dei voucher viaggi a causa Covid

Novità per quanto riguarda i voucher viaggi saltati a causa del Covid-19. È stato approvato, infatti, un emendamento che prevede una proroga nella durata del titolo emesso dalle agenzie o strutture ricettive.

In sostanza, i voucher viaggi vengono prorogati nella validità. Questo vuol dire che è stata estesa di ben sei mesi la durata dei buoni emessi per voli, biglietti dei treni, soggiorni in strutture ricettive, pacchetti turistici inutilizzati a causa del Coronavirus e che la scadenza passa, perciò, da 18 mesi a due anni.

Inoltre, il rimborso per viaggi saltati a causa del Covid, e la proroga a 24 mesi, riguarda anche gite scolastiche e viaggi di istruzione compreso il quarto anno all’estero per gli studenti delle scuole superiori (in questo caso infatti non viene emesso il voucher).

Tuttavia, se il voucher non viene utilizzato è possibile chiedere il rimborso in denaro al termine dei 24 mesi. È bene ricordare che si ha diritto al rimborso, e quindi al voucher sostitutivo, per eventi legati al Covid quali:

  • provvedimento dell’autorità;
  • quarantena con sorveglianza attiva;
  • permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Ad esprimersi su tali argomenti sono state anche le associazioni dei consumatori come Assoutenti e Codacons.

I primi accolgono la proroga della validità dei voucher a 2 anni con entusiasmo, ma ribadiscono la necessità di dare la possibilità dei consumatori di poter anche scegliere la restituzione immediata del denaro a fronte delle difficoltà imposte dall’emergenza.

Contrario Codacons, invece, che sostiene che si tratta di una misura che va a esclusivo vantaggio di agenzie di viaggio e tour operator. Una sorta di truffa legalizzata che priva per due anni i viaggiatori della possibilità di ottenere il rimborso per viaggi e vacanze cancellate a causa della pandemia. Inoltre, Carlo Rienzi, fondatore e presidente del Codacons sottolinea che: “la Commissione europea, su denuncia del Codacons, si è già attivata contro lo strumento del voucher sostitutivo dei rimborsi, e riteniamo che in questo momento di difficoltà economica per milioni di famiglie i soldi spesi per biglietti e viaggi non usufruiti debbano essere restituiti senza se e senza ma agli utenti”.

Non resta che rimanere in attesa di ulteriori novità al riguardo.

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