La nuova pista ciclabile cambierà il turismo del Lago di Garda

“I turisti potranno venire sul Lago di Garda non solo d’estate, ma tutto l’anno”, lo spiega il Sindaco di Limone sul Garda, Franceschino Risatti in un’intervista esclusiva a SiViaggia

Franceschino Risatti è da 14 anni Sindaco di Limone sul Garda, un Comune di poco più di mille abitanti in provincia di Brescia, nonché una delle località turistiche più frequentate della riviera. Prima è stato per dieci anni il Vicesindaco.

Il progetto della nuova pista ciclabile (GUARDA LE FOTO) a strapiombo sul lago, già divenuta famosa per essere la più panoramica d’Europa, l’ha fortemente voluto. Oggi, alla vigilia dell’inaugurazione, ne va molto fiero. SiViaggia lo ha intervistato.
“È un lavoro di ingegneria pazzesca”, ha esordito Risatti, “anche noi italiani siamo bravi a fare le cose”.

La ciclabile del Garda è una lunga passerella di legno e acciaio che corre lungo le pareti rocciose e, in parte, all’interno dei vecchie gallerie dismesse. Per agganciare la struttura alla montagna è stato fatto un lavoro incredibile. “Hanno lavorato con l’elicottero!”, ha spiegato (SiViaggia aveva pubblicato tempo fa le foto postate sulla fan page di Facebook dall’azienda costruttrice, la GeoRock S.r.l., che ha sede a Spiazzo, in provincia di Trento). “Hanno fatto un lavoro pazzesco, gli ultimi lavori li hanno fatti negli ultimi pochi mesi, sono stati bravissimi”.

La nuova pista ciclabile collegherà Capo Reamol a Limone, al confine con il Trentino Alto Adige, costeggiando la Strada Statale 45bis Gardesana.

L’inaugurazione del primo tratto ultimato, lungo 4 chilometri, è prevista per il 14 luglio, quando a Limone verranno autorità e politici a vedere l’opera di ingegneria più bella d’Italia. “Questa pista ciclo-pedonale – perché non è solo per le biciclette, ma anche e soprattutto per chi vuole passeggiare – fa parte di un progetto unico più grande, quello della ciclo-pedonale del Garda”, spiega bene il Sindaco “entro il 2030 sarà un’unica ciclabile interregionale”.

Nel frattempo si continua a lavorare. “La pista arriverà al confine col Trentino. Sono in totale 8 km, gli ultimi 4 km a sbalzo sulla roccia sono quelli più panoramici”.

Perché questa pista ciclabile è così importante per lei?
“La pista ciclabile sarà un traino per il turismo, porterà alla destagionalizzazione totale del Lago di Garda, si potrà venire qualsiasi weekend dell’anno e non soltanto d’estate com’è avvenuto finora. Lo scorso anno solo a Limone abbiamo avuto 1milione e 300 mila presenze turistiche, concentrate in pochi mesi. D’ora in avanti lavoreremo anche nei mesi invernali, perché questo percorso può essere fatto sempre, anche d’inverno, nei weekend, quando c’è una bella giornata di sole”.

Eppure il Lago di Garda è già una delle mete più frequentate d’Italia e tra le più apprezzate dai turisti stranieri, oltre che da noi italiani. Non era sufficiente?
“La ciclo-pedonale darà quel qualcosa in più per il Lago di Garda, perché è adatta a tutti, anche agli anziani e ai bambini. Infatti, qui si verrà a passeggiare e a godersi il panorama, specie nel tratto a strapiombo sul lago. Anche le biciclette dovranno andare piano, abbiamo imposto il limite di velocità a 10 km orari.

Non saranno felici gli appassionati ciclisti che vorranno frecciare sulla nuova passerella, allora.
“Chi vuole correre può prendere le altre piste ciclabili del Garda e fare un altro giro. Questa è nata per le famiglie, per passeggiare con calma e per permette di ammirare il paesaggio”.

Una volta ultimata, la pista ciclabile del Garda percorrerà l’intero periplo del lago, unendo la sponda trentina a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km. Sarà collegata con la Ciclovia del Sole e con la Ciclovia Vento (la dorsale cicloturistica del Po) e nei prossimi anni offrirà una rete di lunga percorrenza su scala nazionale lunga oltre mille chilometri.

La nuova pista ciclabile cambierà il turismo del Lago di Garda