La Giordania riapre al turismo: le regole per visitare Petra e le altre bellezze

Dalla prima metà di agosto riprenderanno i voli in Giordania: ecco quali viaggiatori possono andarci e con quali modalità

Finalmente, adesso che siamo in piena estate, anche la Giordania è pronta a riaprire le porte ai viaggiatori, soprattutto a quelli italiani che saranno i primi a poter tornare a visitare le sue bellezze. L’apertura sarà graduale e circoscritta ad alcuni Stati ma, come annunciato dal Ministro di Stato e Media Affairs Amjad Adaileh, i voli ripartiranno già dalla prima metà di agosto.

Ad accedere per primi nel territorio arabo saranno tutti i turisti provenienti dai “Paesi verdi”, ovvero i viaggiatori che risiedono in un luogo che presenta una situazione sanitaria simile a quella della Giordania e che, proprio per questo, richiedono procedure semplificate di salute e sicurezza.

Via libera, dunque, ai turisti che arrivano da Italia, Austria, Canada, Cina, Cipro, Danimarca, Estonia, Georgia, Germania, Groenlandia, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lituania, Malesia, Malta, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Svizzera, Taiwan e Tailandia.

Ai viaggiatori verrà chiesto di compilare moduli relativi alla loro situazione sanitaria, di presentare un risultato negativo del test PCR, realizzato entro le 72 ore dal momento dell’arrivo in Giordania, e di possedere un’assicurazione valida anche per la Giordania. Non solo: a scopo precauzionale, prima di imbarcarsi, i visitatori dovranno scaricare sul cellulare l’applicazione “Aman” dimostrando di aver soggiornato in un paese “verde” nei 14 giorni prima del proprio arrivo.

All’arrivo, poi, tutti i passeggeri dovranno sottoporsi a screening termico e scansione PCR e potranno lasciare l’aeroporto quando tutti gli esiti mostreranno lo stato di buona salute. Un’operazione che si svolgerà in tempi rapidi visto che l’aeroporto sarà dotato di ben 11 unità per i test antivirus e 22 laboratori, permettendo di condurre 260 test all’ora e fino a 5.000 test al giorno.

Tutte misure cautelative che il ministro dei trasporti Khalid Saif ha giustificato per la sicurezza dei cittadini e dei viaggiatori stessi, in linea con altri Paesi che hanno riaperto il proprio territorio al turismo dopo lo stop forzato del 17 marzo. Si ricorda, infatti, che in quella data, gli aeroporti e i voli sono stati sospesi a causa dell’epidemia che ha colpito tutto il mondo. Oggi che la situazione si è stabilizzata ed è notevolmente migliorata i turisti possono ricominciare a viaggiare rispettando tutte le regole per farlo in totale sicurezza.

In questo modo si potrà accedere al Paese ed esplorare la magnifica Città Antica di Petra, la città scavata nella roccia ed uno dei più celebri siti archeologici riconosciuti come patrimonio dell’umanità Unesco; oppure dirigersi verso le sorgenti termali di Ma’in ed immergersi nelle sue cascate e sorgenti termali naturali. Da programmare anche una tappa alla riserva naturale Azraq Wetland, appena fuori Amman, vero splendore naturale e tappa ideale per chi ama gli animali e la Terra. Per chi ama rilassarsi, invece, una gita al Mar Morto è l’ideale: sarà bellissimo lasciarsi cullare dal mare più salato al mondo.

Insomma, le basi ci sono tutte per programmare una vacanza, anche last minute, nella bella Giordania.

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