Egitto, scoperta una mummia con la lingua d’oro

L'insolito ritrovamento è stato fatto in quello che anticamente era il sito di Taposiris Magna, nel Nord del Paese

L’Egitto non smette mai di stupire. Dopo le recenti scoperte rinvenute a Saqqara, è appena stata scoperta una mummia risalente a 2000 anni fa, con una particolarità: ha una lingua d’oro, ancora perfettamente conservata.

Il ritrovamento è stato fatto in quello che anticamente era il sito di Taposiris Magna, una città fondata dal faraone Tolomeo II Filadelfo tra il 280 e il 270 a.C., a una sessantina di chilometri da Alessandria d’Egitto e, quindi, nel Nord del Paese.

In questo sito, un gruppo di scienziati dell’Università di Santo Domingo ha fatto un ritrovamento insolito. Gli archeologi hanno scoperto, in una delle 16 tombe ancora non del tutto esplorate, una mummia la cui lingua è rivestita di oro.

Il ministero delle Antichità egizie sostiene che gli imbalsamatori possano aver posto la lingua d’oro sulla mummia per assicurarsi che il defunto potesse parlare nell’aldilà. Se la mummia dalla lingua d’oro avesse, infatti, incontrato il dio degli inferi Osiride, sarebbe stata in grado di parlare con lui.

Insieme alla mummia dalla lingua d’oro, sono state trovate altre 15 tombe, tutte risalenti a circa 2.000 anni fa che contengono un prezioso tesoro. In una di esse è stata ritrovata una mummia di sesso femminile che indossa una maschera mortuaria che copre gran parte del corpo e la raffigura con un copricapo mentre sorride.

Due delle altre mummie sono state trovate con i resti di alcuni rotoli di pergamena, ancora in fase di studio. Ma le stesse tombe sono un vero tesoro: le pareti hanno bellissime decorazioni dorate dedicate a Osiride.

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La mummia con la lingua d’oro

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Egitto, scoperta una mummia con la lingua d’oro