Aperture di spiagge, alberghi e case vacanze: le linee guida

Dalle attività turistiche e ricettive a piscine e centri benessere, musei, parchi tematici e di divertimento: le indicazioni da seguire per le riaperture di questa estate

Fornire uno strumento per il rilancio effettivo dell’Italia, in particolare dei settori che continuano a soffrire gli effetti dell’emergenza sanitaria. Questo l’obiettivo delle Conferenza delle Regioni, che ha aggiornato, nei giorni scorsi, le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”, ritenute efficaci per favorire l’applicazione delle misure di prevenzione e contenimento nei diversi settori economici trattati, poiché consentono una ripresa delle attività compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Il documento è stato redatto in continuità con le precedenti Linee guida stabilite per il 2020, integrando alcuni nuovi elementi conoscitivi legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate, anche in un’ottica di semplificazione.

Come dicevamo, i settori individuati rappresentano quelli maggiormente penalizzati dalle chiusure, così come le attività in cui il rispetto delle misure previste è più concretamente realizzabile e controllabile. Le indicazioni si riferiscono alle modalità di organizzazione e gestione delle suddette attività e potranno, in futuro, essere rimodulate, anche in senso più restrittivo, in relazione all’andamento dell’emergenza sanitaria. Ecco cosa è previsto per spiagge e stabilimenti balneari, alberghi e strutture ricettive, piscine e centri benessere, musei, parchi tematici e di divertimento.

Attività turistiche e ricettive

Per quanto riguarda spiagge e stabilimenti balneari, le regole non cambiano rispetto a quelle della scorsa estate. Gli ombrelloni vanno posizionati in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo). Tra lettini e sedie a sdraio, quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1 metro.

Le attrezzature vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, e in ogni caso a fine giornata. Gli sport individuali da spiaggia (come i racchettoni) o in acqua (nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, mentre è da vietare la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.

Per le spiagge libere, si ribadisce l’importanza del rispetto delle misure di prevenzione, suggerendo la presenza di un addetto alla sorveglianza, al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti.

Nelle indicazioni generali applicabili alle strutture ricettive quali alberghi, agriturismi, rifugi alpini e ostelli della gioventù, si ribadiscono misure di prevenzione come l’obbligo di mascherina nelle aree comuni chiuse, mentre negli ambienti comuni all’aperto deve essere indossata qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro.

Un’altra regola è di mantenere aperte, il più possibile, porte, finestre e vetrate, per favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria o rafforzare ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale o attraverso l’impianto.

Chi ha in programma vacanze in camper, tende o roulotte, deve sapere che i mezzi mobili di pernottamento nei campeggi dovranno essere posizionati all’interno di piazzole delimitate, in modo tale da garantire il rispetto delle misure di distanziamento tra i vari equipaggi, comunque non inferiore a 3 metri tra i 2 ingressi delle unità abitative, qualora frontali. Il distanziamento di almeno 1,5 metri dovrà essere mantenuto anche nel caso di utilizzo di accessori come tavoli, sedie e sdraio.

Per le case vacanze, oltre al rispetto delle indicazioni di carattere generale, deve essere assicurata, al cambio ospite, l’accurata pulizia e disinfezione di ambienti, arredi, utensili e della biancheria, laddove fornita. Si suggerisce, inoltre, di provvedere con maggiore frequenza alla sanificazione anche degli spazi comuni, da concordare con gli altri condomini o con l’amministratore condominiale.

Piscine termali e Centri Benessere

Negli stabilimenti termali e nei centri benessere, gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce vanno organizzati in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (prevedendo, ad esempio, postazioni d’uso alternate), altrimenti è indispensabile separare le postazioni con apposite barriere.

La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona o di 7 mq per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria. Le piscine finalizzate a gioco acquatico devono, invece, essere convertite in vasche per la balneazione, mentre vanno interdette all’uso le vasche che non consentono il rispetto delle Linee guida.

È vietato l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (ad esempio, il bagno turco), mentre è consentito l’utilizzo della sauna, con caldo a secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90 °C e assicurando il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri.

Musei

Anche i musei sono pronti a riaprire all’insegna della sicurezza. Tra le indicazioni delle Linee guida, c’è quella di redigere un programma degli accessi pianificato (ad esempio, con prenotazione online o telefonica) che preveda il numero massimo di visitatori presenti, nonché regolamentare gli ingressi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione.

Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo, mentre le attività divulgative dovranno tenere conto delle regole di distanziamento interpersonale. Si suggerisce, a tal proposito, di organizzarle attraverso turni, preventivamente programmati e privilegiando gli spazi aperti.

Parchi tematici e di divertimento

Nei parchi divertimento e tematici va garantito, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento ticket e compilazione di modulistica preferibilmente online. Si chiede poi, nel rispetto della privacy di mantenere un registro delle presenze per una durata di 14 giorni, di prevedere percorsi obbligati di accesso e uscita dalle aree e attrazioni ed, eventualmente, modificare i tornelli o sbarre di ingresso e uscita, per permetterne l’apertura senza l’uso delle mani.

A tal proposito, si suggerisce di riorganizzare gli spazi per garantire l’ingresso in modo ordinato, così da evitare assembramenti (anche nelle code di accesso), assicurando il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento.

Potrà essere valutata la fornitura di braccialetti con colori o numerazioni distinti in base al nucleo familiare, o altre misure di pari efficacia. Qualora venga praticata attività fisica, la distanza interpersonale durante lo svolgimento dell’esercizio dovrà essere di almeno 2 metri.

Per i parchi acquatici si ribadiscono le disposizioni già rese obbligatorie dalle norme igienico-sanitarie delle piscine. Per i parchi avventura, invece, si applicano le linee guida generali secondo le disposizioni di legge previste per gli impianti sportivi. Nello specifico: prima di indossare i dispositivi di sicurezza (come cinghie e caschi), oltre a disinfettare accuratamente le mani, bisognerà evitare il contatto delle imbragature di sicurezza con la cute scoperta. Ovviamente, particolare attenzione andrà dedicata anche alla pulizia e disinfezione dei caschetti di protezione a noleggio, da fare dopo ogni utilizzo.

Potete consultare le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” qui.

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