“Vengo anch’io”, viaggio on the road tra le bellezze d’Italia

Un percorso che taglia in due l’Italia e che consente ai quattro protagonisti del film di trovare l’occasione per il riscatto in uno degli angoli più suggestivi della Puglia

Può un semplice viaggio trasformarsi in un’esperienza catartica e in un momento di crescita personale? La risposta non può che essere affermativa, a leggere la trama di “Vengo anch’io”, road movie all’italiana prodotto da Attilio De Razza per Tramp Limited di De Razza e Verga, distribuito da Medusa e in uscita nelle sale cinematografiche il prossimo 8 marzo.

Tra mille avventure e peripezie, i quattro protagonisti (Corrado Nuzzo nei panni di un’aspirante suicida, Maria Di Biase nei panni di un’ex carcerata, Gabriele Dentoni nei panni di un ragazzo con la Sindrome di Asperger e Cristel Caccetta nei panni di un’atleta) sono costretti a fare i conti con la loro coscienza e con il loro passato. Tappa dopo tappa, città dopo città, saranno chiamati a mettere da parte cinismo ed egoismo per scoprirsi prima gruppo di amici e, poi, diversamente family.

Riscoperta a tappe

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A fare da sfondo a questo percorso-processo di riscatto e riscoperta personale saranno alcuni dei paesaggi e delle città più belle del nostro Paese: si parte da una caotica Milano per arrivare a Tricase, piccola comunità all’estremità orientale d’Italia. Nel mezzo, la sgangherata (per quanto compatta) famiglia di “Vengo anch’io” si troverà a passare per l’Emilia-Romagna (con tappa a Riccione), le Marche, l’Abruzzo (fermata a Pescara), il Molise e, infine, la Puglia (Brindisi, Santa Maria di Leuca e Tricase).

Ogni città visitata permetterà ai quattro protagonisti di “Vengo anch’io” di riscoprire un tratto, un aspetto del proprio passato che le delusioni e le sconfitte patite nel corso della vita avevano fatto dimenticare. Le location non scelte solo per la loro bellezza: al pari degli attori, svolgono un ruolo fondamentale nel districarsi della trama di “Vengo anch’io” e nel determinare la sorte dei quattro viaggiatori.

 

Rinascita pugliese

Un percorso di “espiazione” e rinascita che trova il suo culmine proprio in Puglia. Tra Brindisi, Santa Maria di Leuca e Tricase, i rapporti tra i quattro protagonisti si intensificano e diventano sempre più forti, fino a ricordare quelli di una vera e propria famiglia. L’atmosfera pugliese sarà dunque salvifica: in Puglia i quattro avranno l’occasione per riscattarsi e prendersi una loro piccola-grande rivincita sulla vita. Galeotta sarà una gara di canottaggio amatoriale, nel corso della quale i quattro agiranno da famiglia, riuscendo a ottenere un’insperata vittoria.

Per alcuni dei protagonisti di “Vengo anch’io”, poi, non si è trattata di una “prima assoluta” in terra pugliese. Proprio Corrado Nuzzo (nato proprio a Tricase) e Cristel Caccetta (di San Pietro Vernotico) hanno già avuto occasione di lavorare in produzioni che hanno eletto la Puglia come loro base “operativa”: il primo ha recitato nel film “Amici come noi”, la seconda ha avuto una parte nei film di Marco Ponti “Io che amo solo te” e “La cena di Natale”, girati entrambi a Polignano a Mare.

Set naturale

E non è affatto un caso che la Puglia sia stata scelta come set per la “rinascita” dei quattro disperati (e set principale dell’intero film). Da sempre, il tacco d’Italia è tra le location più apprezzate per film di ogni genere: registi come Pasolini, Ozpetek, Veronesi e Ron Howard hanno ambientato in varie località del Gargano e del Salento alcuni dei loro film di maggior successo (Il Vangelo secondo Matteo, Le mine vaganti e Angeli e Demoni, solo per citarne tre), attirati da una natura incontaminata e da paesaggi cittadini unici nel loro genere. Una regione dalla lunga tradizione cinematografica, dunque, capace di offrire una sorta di “set naturale” nel quale ambientare storie anche molto differenti tra loro.

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In collaborazione con Medusa Film

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