Venezia sta per diventare ‘prenotabile’: cosa succede

La sperimentazione partirà prossimamente. Il Sindaco: “Sarà la prima esperienza al mondo di gestione della città"

Con il ritorno dell’estate e dei visitatori italiani e stranieri a Venezia, regolamentare e arginare i flussi e mitigare gli effetti del turismo di massa ridiventa la priorità della splendida città lagunare. L’idea è di rendere prenotabile l’accesso a una delle destinazioni più amate del nostro Paese, elegante scrigno di meraviglie storiche, artistiche, architettoniche e culturali uniche e imperdibili.

A rilanciare la proposta, il Sindaco Luigi Brugaro, nel corso della presentazione della Fondazione “Venezia capitale mondiale della sostenibilità”, un progetto che punta a creare nuove forme di investimenti in città attraverso l’innovazione tecnologica e lo sviluppo, soprattutto dal punto di vista energetico.

La sperimentazione, ha spiegato il primo cittadino, partirà “prossimamente”. “Sarà la prima esperienza al mondo di gestione della città”, ha sottolineato Brugaro, e ha poi aggiunto: “Stiamo facendo i primi sondaggi e acquisti, per trovare le migliori soluzioni tecniche”.

L’obiettivo del Sindaco di Venezia è quello di installare nuovi tornelli automatici a tutti gli accessi della città, che si apriranno e chiuderanno come dei veri e propri cancelli, grazie al collegamento con la Smart Control Room, capace di monitorare arrivi, destinazioni e provenienza dei visitatori.

La chiave d’accesso sarà contenuta in una App e sarà a disposizione di chi lavora nel capoluogo veneto, dei residenti e di tutti gli aventi diritto, tra cui i turisti “mordi e fuggi”, che potranno prenotare le visite alla città lagunare dal proprio smartphone. I clienti degli alberghi, invece, sarebbero automaticamente accreditati, ricevendo la chiave insieme alla prenotazione. Il numero chiuso, così come la tassa di sbarco (slittata al 2022), varrebbe per i turisti che rimangono a Venezia un solo giorno, mentre chi pernotta non sarebbe soggetto a tali restrizioni.

Nel frattempo, un altro problema molto sentito da chi ama questa meravigliosa città d’arte sembra essere arrivato a un punto di svolta. Nei giorni scorsi, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto per l’allontanamento delle grandi navi dal centro storico di Venezia. Dal primo agosto, i colossi del mare, come le navi da crociera, non potranno più transitare nel canale della Giudecca e nel bacino e canale di San Marco, ma dovranno percorrere una via alternativa, ancora in fase di definizione.

Una decisione attesa dall’Unesco e da tutti i cittadini e i visitatori che hanno a cuore la salvaguardia paesaggistica ed ambientale di uno dei luoghi più belli e delle mete turistiche più popolari al mondo.

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