Venezia diventa a numero chiuso: cosa sta succedendo

Verranno introdotti tornelli e app per prenotare l'ingresso in città: quando parte il progetto e chi è esentato dal pagamento del contributo d'accesso

Venezia diventa città a numero chiuso. Anche questa estate, gli effetti del turismo di massa si sono fatti sentire sui mezzi di trasporto e sulla viabilità del centro storico, tra i più visitati d’Italia. Così, a partire dalla stagione estiva 2022, nel capoluogo veneto verranno introdotti tornelli e app per prenotare l’ingresso.

Diventa quindi realtà il provvedimento già da tempo al centro di dibattiti e polemiche, pensato per regolamentare e arginare i flussi turistici nella celebre città d’arte. La sperimentazione del progetto era già stata avviata in alcune occasioni, come il celebre Carnevale cittadino, prima che venisse rinviato a causa dell’emergenza sanitaria. A rilanciarlo, il sindaco Luigi Brugaro, che l’ha presentato come “la prima esperienza al mondo di gestione della città”.

A partire dal prossimo anno, dunque, verranno installati nuovi varchi elettronici nei luoghi chiave di Venezia, che si potranno oltrepassare solo dopo aver prenotato la visita in città, per cui è previsto anche un contributo di accesso, noto come “tassa di sbarco”, sia per il centro storico che per le isole minori della laguna (tra i 3 e i 10 euro a seconda del periodo dell’anno).

Saranno esentati dal pagamento residenti, pendolari, studenti e altre categorie, tra cui chi paga la tassa di soggiorno nelle strutture ricettive del territorio, per tutta la permanenza in hotel o B&B. Il numero chiuso, quindi, varrebbe per i turisti che rimangono un solo giorno, i cosiddetti “mordi e fuggi”, mentre chi pernotta non sarebbe soggetto a tali restrizioni.

I tornelli saranno dotati di sensore ottico, per cui per accedere basterà avvicinare il proprio smartphone o l’eventuale smartcard. I varchi elettrronici si si apriranno e chiuderanno come dei cancelli, grazie al collegamento con la “Smart control room”, un sistema integrato e innovativo per il controllo e la gestione della mobilità acquea e della sicurezza stradale capace di monitorare arrivi, destinazioni e provenienza dei visitatori. Più di 500 telecamere ad alta definizione saranno puntate su calli e campi, palazzi e canali della città storica.

La sperimentazione dovrebbe partire a settembre, con i primi tornelli posizionati all’isola del Tronchetto, che verranno testati dai dipendenti del Comune e delle società partecipate.
Successivamente, dovrebbero essere posizionati tornelli presso la stazione ferroviaria, a Piazzale Roma e al “terminal dei lancioni”, dove attraccano i turisti.

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