Valle d’Aosta, dal 6 dicembre riaprono le piste da sci

Il provvedimento in vigore fino al 20 dicembre consente ai valdostani di raggiungere le piste da sci

Dal 6 dicembre la Valle d’Aosta torna zona arancione e il presidente della Regione, Erik Lavevaz, firma un’ordinanza che consente la riapertura delle piste da sci di fondo “ferme restando le misure previste dal Dpcm 3 dicembre 2020”.

Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 20 dicembre e permetterà a tutti i valdostani di raggiungere le piste da sci indipendentemente dal Comune di residenza.

Inoltre, il Collegio nazionale dei maestri di sci e l’Associazione maestri di Sci italiani ha rivolto un appello al Governo chiedendo soluzioni alternative rispetto alla chiusura dei comprensori sciistici durante le Festività, e l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani invita a riconsiderare l’impossibilità di spostarsi dai piccoli Comuni e dai centri di montagna.

L’ordinanza del 5 dicembre prevede la possibilità di svolgere attività motoria, all’aperto presso centri e circoli sportivi, impianti comprese le piste di sci Nordico anche al di fuori del Comune di residenza e domicilio mantenendo comunque la distanza interpersonale di almeno due metri tra non conviventi, eccezione fatta per chi necessita di un accompagnatore, ed evitando assembramenti. E’ però vietato l’uso di spogliatoi interni.

Nel rispetto del coprifuoco notturno delle ventidue, sono consentite anche le passeggiate e l’attività sportiva personale. Via libera all’uso della bicicletta per gli spostamenti, mantenendo la distanza di un metro dalla altre persone, e per l’attività motoria e sportiva dalle ore 5 alle ore 22.

Come previsto dal Dpcm 3 dicembre 2020, è possibile spostarsi all’interno del proprio Comune con coprifuoco dalle 22 alle 5 (salvo comprovate esigenze sanitarie, lavorative o inderogabili) mentre è consentito raggiungere le seconde case in regione da parte del proprietario e dei conviventi per ragioni di controllo, manutenzione e sicurezza.

L’attività presso orti, campi coltivati, frutteti, vigne e la conduzione di piccoli allevamenti sono permessi anche al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione previa autodichiarazione del possesso o uso del fondo e con l’indicazione del percorso più breve dallo stesso alla propria abitazione.

Concessi gli spostamenti delle Guide Alpine e degli operatori e delle unità cinofile del Soccorso alpino valdostano anche al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione.

Come in tutte le zone arancioni, le attività di ristorazione sono aperte soltanto per asporto dalle 5 alle 22 e per la consegna a domicilio senza limiti di orario. Chiusi teatri, cinema, discoteche, palestre, piscine, sale scommesse e centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi a eccezione di alimentari, farmacie, tabaccai, edicole. Aperti, invece, le attività commerciali e i servizi alla persona compresi i centri estetici.

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