Vacanze sulla neve, la proposta delle regioni per ripartire

Le regioni dell’arco alpino hanno avanzato una proposta al fine di far partire la stagione nelle località sciistiche italiane

Le regioni dell’arco alpino stanno facendo di tutto per riuscire a ottenere dal governo l’apertura degli impianti e delle piste da sci. Dopo lo stop annunciato pochi giorni fa, è arrivata una proposta da parte degli assessori di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia al fine di far ripartire il turismo invernale.

Una “soluzione” che prevede la possibilità di sciare per tutti coloro che pernottano almeno una notte nelle meravigliose destinazioni montane italiane, ma anche per chi possiede o affitta un’abitazione nelle zone sciistiche.

Una strategia utile a garantire la ripresa delle attività e al tempo stesso il controllo dei flussi, scongiurando l’ipotesi di un assalto ai diversi comprensori. Tutto questo senza, chiaramente, dimenticare le altre doverose esigenze di tutela della salute.

Nel documento, infatti, come riportato da Corriere.it è stato scritto: “La soluzione che proponiamo al governo Conte permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova. Il governo ci ascolti, consenta l’apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale”.

E a tal proposito, da oggi fino a martedì, sono in programma alcuni incontri tra Governo e regioni in vista della firma del nuovo Dpcm che dovrebbe essere emanato entro la fine della settimana. E sarà proprio qui che ci saranno le decisioni definitive anche in relazione all’apertura o meno delle diverse località sciistiche d’Italia.

Inoltre, la Valle d’Aosta si è già portata avanti pensando a come cautelarsi per le classiche settimane bianche che avvengono, principalmente, tra la fine del primo mese dell’anno e quello di marzo. Qui, infatti, si sta pensando di introdurre un tampone preventivo, vale a dire che chi vorrà andare a sciare sulle piste valdostane dovrà sottoporsi al test entro le 72 ore precedenti dell’arrivo a destinazione.

Un proposta che nasce anche grazie all’ampia diffusione che stanno avendo i cosiddetti “tamponi rapidi” che permettono di fare una verifica a monte sulle persone che intendono arrivare in una determinata località sciistica. Una misura da affiancare alle disposizioni precauzionali (distanziamento, mascherine, riduzione degli accessi) così da consentire un minimo di attività.

Non ci resta che attendere le novità relative alle vacanze invernali che verranno esposte nel nuovo Dpcm.

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Madonna di Campiglio @iStock

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