Vacanze in Croazia: le regole d’ingresso e cosa c’è da sapere

Se sognate di trascorrere un soggiorno indimenticabile in Croazia, ecco tutto quello che dovete sapere prima di partire

Acque cristalline, scorci incantevoli, villaggi e città ricchi di tesori da scoprire, isole che sono veri paradisi terrestri. La Croazia è una meta da sogno per le vacanze estive, famosa per le sue bellezze naturali e il ricco patrimonio storico e culturale. Prima di programmare un viaggio in una delle splendide destinazioni croate ci sono, però, alcune cose da sapere. Tanto per cominciare, le regole di ingresso valide fino al 15 luglio 2021.

Le regole per entrare in Croazia

Le persone che arrivano direttamente da tutti i Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea (inclusa l’Italia), dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen possono entrare in Croazia, rispettando una delle seguenti condizioni:

  • presentando all’arrivo l’EU Digital COVID certificate, ovvero il Green Pass europeo, entrato in vigore il 1° luglio;
  • mostrando un certificato di PCR negativo effettuato nelle ultime 72 ore o test rapido antigenico per SARS-CoV-2 (elencato nell’elenco congiunto dei test rapidi antigenici riconosciuto dagli Stati membri dell’Unione Europea, pubblicato dalla Commissione Europea) effettuato nelle 48 ore precedenti il viaggio. Nel caso di test antigenico rapido deve essere visibile sul certificato con esito negativo il nome del produttore e/o nome commerciale del test;
  • esibendo un certificato di vaccinazione che non sia più vecchio di 210 giorni e che dimostri di aver ricevuto due dosi del vaccino (di quelli utilizzati nell’Ue: Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya o Synopharm). È altresì valido il certificato di vaccinazione che dimostri di aver ricevuto il vaccino Johnson&Johnson, ma solo se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose e comunque non più di 210 giorni.

Se si è guariti dal Covid o si è stati vaccinati

Chi ha già contratto il Covid-19 ed è stato vaccinato entro 6 mesi dalla data di positività, può entrare in Croazia anche solo con la prima dose fino a 210 giorni dalla data della vaccinazione senza dover effettuare il test PCR/antigenico: in tal caso, infatti, basterà presentare il certificato di vaccinazione e il certificato medico che attesti l’avvenuta guarigione.

Le persone che sono guarite dalla malattia negli ultimi sei mesi sono esentate dall’obbligo di fornire un risultato negativo del tampone. Per dimostrare il loro recupero, devono essere in possesso del risultato positivo del test PCR o antigenico, ottenuto negli ultimi sei mesi e più vecchio di 11 giorni, o un certificato di recupero rilasciato da un medico.

I viaggiatori vaccinati con Pfizer o Moderna possono entrare in Croazia nel periodo compreso tra il 22esimo e il 42esimo giorno dalla prima dose della somministrazione del vaccino, oppure tra il 22esimo e l’84esimo giorno dall’inoculazione della prima dose di AstraZeneca.

Quarantena e test: quando sono obbligatori e quando no

In mancanza di vaccino, test o certificato di guarigione è possibile effettuare il tampone all’arrivo in Croazia, sottoponendosi però all’autoisolamento (a proprie spese), fino a quando non si riceverà il risultato con esito negativo. In caso di impossibilità di eseguire il test si applica la quarantena della durata di dieci giorni.

I bambini di età inferiore ai 12 anni che viaggiano con un genitore o un tutore sono esentati dalla presentazione di un risultato negativo del test e dall’autoisolamento se gli adulti che li accompagnano sono in possesso del risultato negativo del tampone, di un certificato di vaccinazione o di guarigione dal Covid-19.

Inoltre, possono entrare senza il test i cittadini dell’Unione Europea che appartengono a queste categorie: lavoratori del settore dei trasporti, marinai, fornitori di trasporti, diplomatici, personale di organizzazioni internazionali, persone che viaggiano per motivi urgenti, viaggiatori in transito (che però non devono fermarsi in Croazia per più di 12 ore), persone che viaggiano per motivi di salute.

Come semplificare il proprio ingresso in Croazia

Per assicurare un ingresso più facile in Croazia con meno attese, è raccomandato fare la registrazione, pre-segnalando, quindi, il proprio arrivo nel Paese. Una volta compilato il form online “EnterCroatia” disponibile su questo sito, i visitatori riceveranno una mail con una serie di linee guida e informazioni riguardanti le misure epidemiologiche attualmente in vigore, destinate ai visitatori provenienti dall’estero.

La pagina è disponibile in undici lingue diverse, tra cui inglese e italiano. Si fa presente che, in caso di viaggi organizzati in pullman, il modulo può essere compilato in anticipo dall’agenzia organizzatrice del viaggio, mentre le persone che viaggiano con gli autobus di linea sono tenute a compilarlo individualmente.

Situazione epidemiologica in Croazia

Al fine di ridurre la possibilità di un ulteriore aggravio del quadro epidemiologico, le Autorità croate hanno disposto fino al 15 luglio 2021 alcune misure per tutto il territorio nazionale. Tra queste, il divieto di tutti gli eventi pubblici a cui partecipano più di 100 persone, ad eccezione degli eventi nei quali sono presenti soltanto le persone che possiedono un valido certificato digitale UE Covid e per i quali la competente sede locale della Protezione Civile ha espresso il proprio consenso.

Sono consentiti il servizio ai tavoli all’aperto, con il rispetto delle misure epidemiologiche, il servizio di consegna a domicilio, il “drive-in” e il ritiro personale davanti all’ingresso della struttura di ristorazione (dalle 6 alle 24). Eccezionalmente, le strutture come night club, night bar e disco club possono esercitare la loro attività senza limiti di orario, ma solo all’aperto e a condizione che l’ingresso sia consentito esclusivamente alle persone in possesso del Green Pass.

Si segnala che possono essere previste misure specifiche riferite a singole regioni o aree del Paese. Per conoscere le misure specifiche introdotte a livello regionale o locale, si consiglia, pertanto, di contattare le autorità locali.

Alcune strutture o località turistiche della Croazia presentano il marchio nazionale ‘Safe stay in Croatia’ per i protocolli di sicurezza nel settore del turismo e della ristorazione, assegnato alle aziende del settore turistico dal Ministero del Turismo e dello Sport dal 2021.
Questo marchio consente ai visitatori di identificare più facilmente destinazioni, fornitori dei servizi di alloggio e trasporto o attrazioni turistiche che hanno adottato gli standard globali di igiene e salute.

Cosa fare al rientro in Italia

Ricordiamo che chiunque faccia ingresso in Italia per una qualsiasi durata di tempo, a bordo di qualunque mezzo di trasporto, prima del proprio arrivo nel territorio nazionale, è tenuto a compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale.

È, inoltre, necessario esibire fino al 30 luglio 2021: un certificato verde italiano di vaccinazione (da almeno 14 giorni), guarigione o test negativo (da non più di 48 ore); oppure, certificati verdi di Paesi Ue equivalenti a quelli italiani sopra indicati; in alternativa, certificati stranieri che attestino vaccino (a seguito di una vaccinazione validata dall’EMA), guarigione o test. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

Ricordiamo, tuttavia, che le regole per contenere la pandemia da Covid -19 sono in continuo mutamento sia in Italia che nel resto del mondo. Per questo motivo, prima di organizzare un viaggio in Croazia, vi invitiamo a visionare i siti istituzionali del Paese di destinazione e il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ViaggiareSicuri.

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