“Turisti, non venite in Islanda”, l’appello contro i vandali

L'Islanda negli ultimi anni è stata scoperta, visitata e ora praticamente invasa

C’è chi vede nell’estate un momento di terrore. Sono gli abitanti delle località più gettonate delle vacanze, che vedono le loro città le loro spiagge, le loro bellezze naturali deturpate, abbruttite, distrutte a volte per sempre.

Dopo Barcellona, Ibiza, il Salento, quest’anno è la volta dell’Islanda. L’isola che per decenni era stata lasciata in disparte rispetto alle rotte turistiche tradizionali, negli ultimi anni è stata scoperta, visitata e ora praticamente invasa.

Merito o colpa anche dei social, che hanno diffuso immagini spettacolari di lande desolate, cascate, ghiacciai, geyser, piscine naturali che hanno fatto il giro del mondo. Ma anche di film e serie Tv ambientate in Islanda e che hanno fatto sognare gli appassionati di cineturismo.

Fatto sta che sempre più turisti si sono diretti verso l’Islanda che, un tempo, era molto costosa e questo fatto faceva  da filtro agli arrivi di massa, ma che oggi, grazie alle compagnie aeree low cost, ad Airbnb e agli home restaurant è diventata molto più abbordabile.

Gli abitanti ora sono molto preoccupati, visti i precedenti delle ultime estati (del resto, la folla di turisti ci viene d’estate perché fa meno freddo).

Repubblica ha di recente riportato quanto scritto in un articolo del Morgunbladíd, il quotidiano più diffuso del Paese, secondo cui “Comitive di turisti noleggiano i Suv o le jeep più potenti per percorrere l´isola di sogno ovunque, ignorano i segnali in molte lingue di zone vietate e protette e le violano, e non si curano per nulla di dove percorrono il suo suolo”.

Ma c’è di peggio: “Violano terreni privati, gettano rifiuti ovunque, danneggiano paesaggi, strade storiche e antichi sentieri vichinghi come se nulla fosse”.

Tra i primi provvedimenti che potrebbero essere presi proprio da quest’estate ci sono le multe salatissime per chi non rispetta i cartelli di divieto.

Come sempre, chi ha buon senso lo usi. E se siete in procinto di partire per l’Islanda (ma per qualunque altra meta), rispettate prima di tutto i luoghi. Per goderne voi e farli godere anche a chi verrà dopo di voi.

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