Turismo in Arabia Saudita: visto in 7 minuti e niente obbligo di velo

L'Arabia Saudita apre al turismo, con una mossa a sorpresa: visto lampo per i viaggiatori e altre novità

Fino ad oggi è stato uno dei Paesi più misteriosi al mondo, e per accedervi bisognava avere un ottimo motivo. Ora l’Arabia Saudita apre al turismo e ha già predisposto alcune rivoluzionarie novità.

In passato, lo Stato più grande tra quelli del Medio Oriente ha sempre avuto regole restrittive per l’accesso dei visitatori stranieri. Solo i pellegrini musulmani diretti a La Mecca e i turisti muniti di un invito per specifiche iniziative erano ben accolti in queste terre affascinanti e ricche di storia. Ma il principe ereditario Mohammed bin Salman ha deciso di dare una svolta all’economia del suo Paese aprendo le porte ai turisti internazionali. La novità principale riguarda i tempi di approvazione del nuovo visto turistico: per i cittadini di 49 Paesi del mondo sarà possibile ottenerlo in appena 7 minuti, e sarà valido per 90 giorni.

Inoltre, l’Arabia Saudita ha deciso di “alleggerire” alcuni dei divieti imposti non solo ai suoi cittadini, ma anche a coloro che vi si recano in visita. Come ad esempio quello per le donne di indossare l’abaya, il lungo abito nero indossato dalle saudite. Oggi, alle turiste è solamente richiesto di vestire “con modestia”, evitando dunque capi d’abbigliamento particolarmente succinti. Tuttavia, ci son norme ancora molto restrittive che chi ha intenzione di volare in Arabia Saudita deve assolutamente conoscere. Il nuovo codice di condotta promosso dal ministro dell’Interno comprende 19 violazioni, che prevedono multe piuttosto salate. Ad esempio, permane il divieto di bere alcool e di compiere gesti d’affetto in pubblico. Inoltre, è vietato mettere musica durante l’orario di preghiera, sputare, urinare in pubblico o scattare fotografie a terze persone senza aver richiesto loro il permesso.

Arabia Saudita - Diriyah

Diriyah – Fonte: 123rf

Nonostante queste limitazioni piuttosto stringenti, visitare il Paese sarà un’esperienza indimenticabile. L’Arabia Saudita possiede alcune meraviglie assolutamente da vedere, come ad esempio le rovine nabatee di Madain Salih, che sorgono sull’antica via delle spezie, o ancora il cratere del vulcano al-Wahbah, poco distante da Gedda. Naturalmente, non potrete dimenticare un’escursione in cammello nel deserto, perdendovi in un paesaggio infinito di sabbia e cielo azzurro, per poi fare tappa presso l’oasi di Al-Asha, la più vasta al mondo e ricca di palme da dattero. Sapevate che in Arabia Saudita ci sono 5 zone considerate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO?

Due le abbiamo già citate: sono Madain Saleh e l’oasi di Al-Asha. A queste vanno aggiunte At-Turaif, presso Ad-Diriyah, la prima capitale dello Stato Saudita, Gedda Storica, ovvero la porta per La Mecca, e l’arte rupestre della regione di Hail. Purtroppo La Mecca e Medina sono inaccessibili a coloro che non sono di fede musulmana, e per il momento rimangono mete impossibili da visitare.

Lo sforzo del Paese per aprire al turismo è comunque imponente. Nei prossimi anni saranno inaugurate nuove destinazioni turistiche, come alcuni resort di lusso sul Mar Rosso e una città dei divertimenti futuristica che dovrebbe sorgere tra Riyadh e Neom, la cui costruzione dovrebbe essere completata almeno per una prima parte nel 2025.

L'Arabia Saudita si prepara a lanciare il turismo nelle grotte

Arabia Saudita – Fonte: 123rf

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