Tre aeroporti italiani primi in Europa per salute dei viaggiatori

Grazie all'attenzione per la salute dei passeggeri, ben tre scali italiani hanno ricevuto un importante riconoscimento internazionale

L’attenzione al benessere dei passeggeri e del personale aeroportuale, soprattutto in questo periodo così difficile, è un “dettaglio” fondamentale: sono ben tre gli scali italiani che, per primi in Europa e nel mondo, hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale per il loro impegno a tutela della salute dei viaggiatori.

L’ACI (Airports Council International), l’associazione internazionale aeroportuale che rappresenta oltre 1.900 scali in tutto il mondo, ha dato il via al programma AHA (Airport Health Accreditation), con il quale fornisce ai vari aeroporti una valutazione sul rispetto delle misure sanitarie, sulla base di elevati standard di sicurezza che dovrebbero ben presto venire adottati a livello globale. E tra i primi scali dell’Unione Europea ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento ce ne sono tre italiani: stiamo parlando del Marconi di Bologna e di Fiumicino e Ciampino – i due aeroporti di Roma.

Quali sono i fattori presi in considerazione dall’ACI per assegnare la certificazione AHA? I criteri si sono fatti più stringenti con l’adozione di nuove misure di sicurezza introdotte a causa della recente emergenza sanitaria cui il mondo intero ha dovuto far fronte. In particolare, la valutazione dell’associazione internazionale aeroportuale riguarda la trasparenza nelle comunicazioni ai passeggeri, la pulizia degli spazi comuni, il mantenimento delle distanze sociali e le protezioni fornite in dotazione al personale di terra.

Da questo punto di vista, gli scali romani sono davvero all’avanguardia: Aeroporti di Roma ha infatti dato il via, ormai alcuni mesi fa, un ingente intervento volto a rendere più sicuri gli spazi aeroportuali. A Fiumicino e a Ciampino sono stati installati ben 100 termoscanner per misurare la temperatura corporea dei passeggeri e oltre 300 dispenser di gel igienizzante per favorire la sanificazione delle mani. Inoltre gli spazi interni sono stati ridisegnati per garantire il rispetto del distanziamento sociale e una più facile disinfezione degli ambienti. Per quanto riguarda invece la comunicazione ai viaggiatori, sono stati installati diversi totem informativi in doppia lingua e numerose segnaletiche.

L’Aeroporto Marconi di Bologna non è da meno, in quanto a misure di sicurezza: è stato il primo scalo italiano ad utilizzare un sistema a frammentazione molecolare per sanificare le aree comuni, ha adottato il sistema Best per far sì che durante i controlli di sicurezza diminuisca l’interazione tra i viaggiatori e il personale di terra, ha installato termoscanner di ultima generazione, erogatori di gel e barriere di plexiglass. Inoltre, ha implementato la comunicazione ai passeggeri usando supporti fisici e digitali.

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Le misure di sicurezza in aeroporto – Foto: iStock

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