Tomatina de Buñol, la battaglia dei pomodori

La battaglia di pomodori più famosa al mondo attira anche quest'anno migliaia di turisti. In 40mila si lanciano 120 quintali di pomodori

E’ una delle feste più famose e più folli della Spagna e si celebra a fine estate. Ogni anno attira migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. La Tomatina de Buñol ovvero la battaglia dei pomodori colora per giorni le strade della cittadina a pochi chilometri da Valencia.

I camion scaricano tonnellate di pomodori per le strade e, come da tradizione, alle 11.00 in punto i partecipanti (lo scorso anno erano in 40mila) iniziano a lanciare le ‘munizioni’. Nella battaglia vengono consumate più di 120mila tonnellate di pomodori. Alla fine della giornata, l’intero paese è ricoperto da oltre 15 cm di salsa rossa.

L’evento celebra la festa di San Luigi, il Santo patrono di Buñol ed è nata nel 1940 per caso, grazie ad alcuni giovani che, per ammazzare il tempo, hanno dato il via alla battaglia a colpi di pomodori. La sfida, ripetuta negli anni seguenti, ha conquistato gli abitanti del borgo, diventando una vera e propria festa della tradizione popolare. Da allora, ogni anno, la si celebra l’ultimo mercoledì di agosto.

La Tomatina spagnola è talmente divertente che c’è anche chi ha deciso di imitarla. In una cittadina a Sud di Bogotà, in Colombia, si è tenuta a lo scorso mese di giungo una gigantesca battaglia di pomodori a cui hanno partecipato più di 20mila persone consumando oltre 15mila tonnellate di pomodori maturi. L’idea era quella di celebrare il duro lavoro dei contadini della cittadina sudamericana, uno dei maggiori centri di produzione di pomodoro del Paese.

Qualcuno sostiene che i pomodori siano anche afrodisiaci.

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Tomatina de Buñol, la battaglia dei pomodori