Taormina: riapre l’Odeon, splendido fratello minore del Teatro Antico

Ritorna ai fasti un luogo magico nel cuore della città, e lo fa in musica

Il piccolo teatro romano di Taormina torna a rivivere. E lo fa a suon di musica grazie alla fondazione Taormina arte Sicilia, in collaborazione con il parco archeologico Naxos-Taormina.

Taormina: riapre l'Odeon, splendido fratello minore del Teatro Antico

Taormina, Ph. alxpin (iStock)

Da sempre destinato a concerti, recital teatrali e concorsi musicali, il piccolo Odèon, deliziosa miniatura siciliana di un antico teatro coperto nel cuore del borgo, tornerà al suo splendore con una serie di spettacoli, ma anche conferenze, letture pubbliche e molto altro, in attesa del completamento del progetto di fruizione della cavea capace di ospitare 250 spettatori.

Posto alle spalle della Chiesa di Santa Caterina e poco distante dal monumentale Teatro Antico, è stato in gran parte rimesso in sicurezza grazie al sostentamento da parte del Parco Archeologico Naxos Taormina: il consolidamento del muro di recinzione sud con sostituzione delle strutture di sostegno e rifacimento degli intonaci moderni, il ripristino degli elementi lapidei distaccati, la messa in sicurezza della volta, il consolidamento dell’arco della cavea e lo scerbamento unito alla generale disinfestazione dell’area hanno dato nuova vita ad un luogo magico.

Il teatro rifatto

Il teatro Odèon | Fonte: Ufficio stampa

Sotto il profilo storico e scientifico la sua creazione si può ipotizzare intorno al I° secolo d.C. e gli inizi del II° durante l’impero di Ottaviano Augusto. In realtà, ha subito varie trasformazioni a causa delle costruzioni che si sono succedute sulla struttura originaria, a sua volta edificata su un tempio greco più antico: i suoi resti, infatti, sono stati parzialmente inglobati nelle fondamenta della Chiesa di Santa Caterina e non si conosce a quale divinità sia stato dedicato.

Teatro Odèon

Resti del teatro Odèon | Fonte: Ufficio stampa

Gabriella Tigàno, archeologa e direttore del Parco Naxos Taormina, spiega: “La cavèa è realizzata in laterizio e contiene undici ordini di posti, divisi da tre scalette. Della scena rimane una porzione del prospetto del pulpitum, con resti di una nicchia semicircolare. La parte lignea del palcoscenico insisteva sui gradini del tempio, mentre il suo colonnato è probabile che facesse da scenografia. Insieme all’Odèon di Catania, quello di Taormina è il secondo teatro coperto documentato in Sicilia”.

La visita all’Odèon è gratuita: vi si accede tutti i giorni, dalle 9 fino a un’ora prima del tramonto. La gestione e la programmazione di piccole rassegne culturali sono affidate alla Fondazione Taoarte.

Particolare del teatro

Le scalinate rifatte | Fonte: Ufficio stampa

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